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Un sogno chiamato Latina

Un sogno chiamato Latina
autore
Giada Gallo
mercoledì 14 maggio 2014, 14:25PRIMO PIANO

Sognare si può. Non solo nelle favole. E se è vero che i sogni son desideri di felicità, il Latina può traboccare di felicità. Dopo l’importantissima vittoria ottenuta in casa del Crotone, giocando con un uomo in meno per oltre metà della gara – al 41’ del primo tempo, gli uomini di Breda sono rimasti in dieci per l’espulsione di Jonathas – i pontini non hanno mai tirato i remi in barca.

Il bomber brasiliano rientrato ieri fra i titolari, da una precedente squalifica, non è riuscito a mantenere i nervi saldi: prima con un fallo da dietro ha falciato Galardo e poi ha messo le mani addosso all’arbitro. Inevitabile il doppio giallo che ne ha provocato l’espulsione.Ma la comitiva dell’allenatore Roberto Breda, chiamato a sostituire Gaetano Auteri, esonerato lo scorso 10 settembre dopo appena tre giornate dall’inizio del campionato cadetto, ha tirato fuori il carattere e la determinazione necessari a tenere a bada l’avversario, riuscendo così a portare a casa tre punti memorabili. Il Latina con 17 partite vinte e 9 sole sconfitte (meglio dei pontini ha fatto solo la capolista Palermo)  viaggia sola al terzo posto ad un solo punto di distacco dalla seconda: l’Empoli di Maccarone e Tavano che ieri ha perso in trasferta con il Cesena.

La cenerentola Latina che all’inizio di questo campionato sembrava non riuscisse a trovare il giusto equilibrio e non sembrava sufficientemente matura per sopravvivere ad un campionato lungo e imprevedibile come quello cadetto, si trova ora a guardare tutti dall’alto dei suoi 64 punti. Un bottino quest’ultimo frutto del lavoro di una squadra operaia che come una formica ha saputo mettere da parte importanti risultati: i pareggi esterni nel difficile campo del Trapani e contro il Carpi, le vittorie contro Pescara, Bari, Spezia, Empoli, Brescia, Novara e infine Ternana e Crotone. Ora in attesa della prossima gara in casa contro il Siena – prevista nel posticipo del 19 maggio – l’intera città pontina continua a sognare in qualcosa che attualmente può far guardare anche ben oltre i playoff. E se sognare si può. Non svegliamoli.