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ESCLUSIVA TB - Mutti: "Tanti allenatori al debutto? Serie B tappa obbligata. Occasioni importanti per Corradi e Diamanti. Palermo, Pippo cerca rivincite. Insieme a Protti in un periodo difficile: Igor bella persona e grande giocatore"

ESCLUSIVA TB - Mutti: "Tanti allenatori al debutto? Serie B tappa obbligata. Occasioni importanti per Corradi e Diamanti. Palermo, Pippo cerca rivincite. Insieme a Protti in un periodo difficile: Igor bella persona e grande giocatore" TuttoB.com
Mutti
© foto di Federico De Luca
autore
Marco Lombardi
Oggi alle 00:15Primo piano

L’esperienza sconfinata costruita panchina dopo panchina – 526 tra A (194) e B (332) –, l’autorevolezza di chi ha attraversato epoche e generazioni, rivoluzioni tattiche e culturali: ai microfoni di TuttoB, Bortolo Mutti ha fornito una lettura lucida del mosaico degli allenatori della Serie B 2026-27.

Mister, saranno addirittura sette i tecnici debuttanti in Serie B nel prossimo torneo: qual è la sua chiave di lettura?

“Credo che sia un passaggio obbligato per gli allenatori che devono fare un percorso di crescita. L’ho fatto anch’io, dal Leffe al Verona, e mi servì tantissimo. Per cui la ritengo un’iniezione di novità e freschezza per una categoria, la B, sempre dinamica, incerta e bella, al di là di chi allena”.

Quanta differenza c’è tra allenare una formazione Primavera e, invece, guidare una squadra di Serie B?

“Eh beh, le pressioni sono molto diverse… È chiaro che ci sono responsabilità che vanno oltre la valorizzazione di qualche ragazzo o un buon campionato. In B alle spalle hai un ‘catino’, una città, una provincia…, quindi le aspettative a livello di risultati sono importanti. Poi devi metterti un po’ alla prova anche sotto l’aspetto caratteriale perché gestire uno spogliatoio di ragazzi è un conto, gestire uno spogliatoio di professionisti di Serie B è un altro. Devi dimostrarti caratterialmente forte e psicologicamente capace di governare quei momenti complicati che nell’arco di un campionato si verificano e sono importantissimi da medicare per far sì che tutto possa, alla fine, inquadrarsi”.    

La Samp scommette su Corradi: scelta coraggiosa o azzardata?

“Il confine è sottile, ma penso si tratti di una scelta che abbia una sua logica. Corradi viene da esperienze come collaboratore tecnico, però ha un curriculum e una personalità forte. Può essere un’occasione anche per lui di mettersi in gioco in una società di grande blasone, che sicuramente gli starà vicino per assecondarlo nel suo percorso. Certo, non ho idea di che tipo di organico allestirà la Samp, ma credo che l’ambizione di tornare in Serie A sia ben presente”.

Sorprende anche l'arrivo di Diamanti a Cesena.

“Vale un po’ il discorso fatto per Corradi: sono opportunità che consentono a un tecnico alle prime armi di mettersi in gioco. Se la società ha preso una decisione di questo tipo, suppongo che abbia soppesato attentamente i pro e i contro… Diamanti arriva con grande entusiasmo in un calcio, quello italiano, che conosce e avrà sicuramente tanta voglia di fare bene”.      

Poi ci sono Tomei e Floro Flores che, al contrario, la Serie B l’hanno conquistata sul campo.

“Entrambi vengono da un percorso di sudore e di fatica. Hanno vinto campionati molto difficili perché la Serie C è una categoria imbottita di squadre importanti. L’Ascoli ha battuto l'Union Brescia in finale playoff, dimostrando tutto il proprio valore, e il Benevento ha avuto il merito di lasciarsi alle spalle squadre attrezzatissime come Catania e Salernitana. Dunque un percorso duro, fatto di grande conoscenza della categoria e di forza di gruppo. Una Serie B meritatissima”.

Le tre retrocesse dalla A sono andate sul sicuro, affidandosi a guide esperte che sanno perfettamente come si vince in Serie B.

“Bianco ha deciso di lasciare la A conquistata con il Monza per sposare il progetto di un Pisa in cerca di rilancio. La Cremonese ha fatto un percorso di sofferenza con Giampaolo, ma evidentemente la bontà del lavoro del tecnico, le sue capacità e la sua esperienza, hanno convinto la società a proseguire il cammino insieme. Quanto a Baroni, non ha certo bisogno di presentazioni: è un allenatore che conosce bene la Serie B e ha fatto anche la A; si tratta di uno dei profili più esperti e capaci della categoria”.    

Nuova chance a Palermo per Pippo Inzaghi, che quest’anno non potrà più sbagliare.

“L’anno scorso ebbi a pronosticare il Palermo come leader assoluto del campionato. I fatti, però, mi diedero torto. Certamente mi aspettavo molto di più… Ad ogni modo i rosanero si ripresenteranno ai nastri di partenza con le credenziali da protagonisti. Pippo, poi, è uno tenace, che sicuramente ha voglia di rivincita. Detto questo, per l’affetto che nutro nei confronti di Inzaghi e del Palermo, mi auguro vivamente che i rosanero possano finalmente tornare là dove compete loro”.

Che ricordo conserva di Igor Protti, che fu con lei al Napoli?

“Abbiamo condiviso un’esperienza travagliata, però in quel breve lasso di tempo nel quale lavorammo insieme ho avuto la fortuna di conoscere e apprezzare un ragazzo d’oro, mite, solidale... Che mi fu vicino, senza mai tirarsi indietro. Al di là del giocatore incredibile, perché i numeri lo testimoniano: è stato capocannoniere in tutte le categorie. Igor era una bella persona. Quando l’ho visto sofferente accompagnare la figlia al matrimonio, mi è venuta una stretta al cuore. Se n’è andato troppo presto, non lo meritava”.

         

   

 

 

 

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