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Sulle orme di Verratti: Viviani prepara il grande salto

Sulle orme di Verratti: Viviani prepara il grande salto TuttoB.com
© foto di Federico Gaetano
autore
Giada Gallo
domenica 11 maggio 2014, 15:00PRIMO PIANO

Ha aperto le porte del terzo posto al Latina, Federico Viviani. Nella trentottesima giornata di campionato – gara disputatasi allo stadio Domenico Francioni - il giovane centrocampista ha portato i padroni di casa in vantaggio, trasformando una punizione dal limite dell'area,punizione da lui stessa procurata al ventunesimo del secondo tempo. Squarciando la porta della Ternana, con una pennellata proprio all’incrocio dei pali, Viviani ha spiazzato l’altrettanto giovanissimo portiere dei rossoverdi (Andrea Sala classe ‘93) consegnado così le chiavi verso la vittoria finale alla sua squadra.

Figlio d’arte, suo padre Mauro Viviani è un ex calciatore della Lazio, stagione ’81 ’82. Nato a Lecco, classe ’92, il numero 7 neroazzurro ha compiuto 22 anni lo scorso 24 marzo. Ed è grazie al suo anno di nascita che se fosse un vino lo si potrebbe definire senz’alcuna ombra di dubbio di “ottima annata”. Nello stesso anno, infatti, nasce il suo coetaneo, nonché collega ben più noto, Marco Verratti, con cui Federico ha parecchi aspetti in comune, grazie anche alle qualità e al background calcistico che richiamano decisamente quelli del regista pescarese oggi di proprietà del Paris Saint – Germain. Viviani come Verratti, Marco come Federico. Entrambi sono stati prima di tutto due giocatori del Pescara. Federico però, prima di vestire la maglia del delfino, ha giocato una stagione a Padova ed infine lo scorso Gennaio è approdato in prestito al Latina. Il suo cartellino rimane ad oggi e fino al 30 giugno 2017 di proprietà della Roma. Come Marco anche Federico è un regista di centrocampo che gioca davanti alla difesa, cercando sempre di dettare i tempi giusti per impostare e ispirare l’azione. Fra le sue qualità inoltre gli vengono riconosciute particolari abilità nei tackle e nel battere le punizioni (e chissà se per queste ultime prima ancora che a Verratti non si sia ispirato ad Andrea Pirlo). Come Verratti anche Viviani si può dire abbia in qualche modo bruciato le tappe. Il 12 Dicembre 2011, quando ancora Verratti era un giocatore del Pescara – nel Luglio 2012 sarebbe poi avvenuto il passaggio definitivo in Ligue1 e la conferma assoluta del giocatore nel calcio che conta – un ancora diciannovenne Viviani, debutta in Serie A mandato in campo da Luis Enrique, che lo fa giocare titolare in Roma – Juventus (1-1). Giocatore di riferimento anche per la Nazionale Under 21 di Luigi Di Biagio – c.t. che lo aveva già insignito della fascia di capitano con la sua Under 20 – Viviani, lo scorso Marzo è stato convocato dal commissario tecnico della Nazionale Maggiore, Cesare  Prandelli per partecipare allo stage organizzato per testare nuovi giovani giocatori in vista dei Mondiali di Brasile 2014. Marco non sa ancora se farà parte della comitiva azzurra che rappresenterà l’Italia ai Mondiali ma se così non dovesse essere c’è almeno da augurarsi che insieme a Federico, possano ancora crescere e migliorare, per ritrovarsi un giorno a dover combattere per un posto da titolare in questa stessa Nazionale. E se è vero che “chi ben comincia è a metà dell’opera” Federico Viviani ha tutte le carte in regola per emulare la carriera di quel Marco Verratti che lo ha  preceduto.