Novara, Cittadella e Padova: le 'sei giornate terribili' sono pronte a partire, a chi la gloria?
Anche se il clima non è dei migliori, i weekend iniziano a farsi caldi in Serie B dove le ultime settimane, da qualche anno a questa parte, sembrano non conoscere i termini 'tranquillità' o 'spensieratezza'. In effetti mentre il Palermo si appresta a conquistare la meritata risalita in uno dei pochi (forse l’unico) verdetto già scritto , stanno andando in scena almeno altri "due campionati nel campionato" che vedono accendersi sempre più le lotte dal secondo posto fino all’ultimo valido per i play off e, soprattutto, la bagarre nelle ultime posizioni utili per il mantenimento della categoria.
Soffermarsi ad esaminare quest’ultimo mini toreo può essere molto stuzzicante in quanto il destino di Padova, Cittadella e Novara si deciderà probabilmente nelle ultimissime giornate dalle quali solo una delle tre compagini citate uscirà vincente con le altre due che dovranno far compagnia in Lega Pro a Juve Stabia e Reggina che, scandalo Coly a parte, sembra avere davvero i giorni contati.
Sembra una frase scontata ma anche questa volta il calendario influirà in una maniera abbastanza netta sui destini delle pericolanti in quanto, è vero che esse si divideranno su per giù stessi avversari, ma è anche vero che bisognerà vedere come e quando arriverà il rispettivo turno nell’affrontarli.
Prendiamo il Novara, ad esempio, che comanda il trio della zona rossa e alla prossima ospiterà proprio l’indiavolata capolista che vede davanti a se il traguardo sempre più vicino, anzi la tanto sospirata aritmetica potrebbe arrivare guarda caso sabato pomeriggio al Silvio Piola: vuoi che Iachini non motivi a dovere i suoi ragazzi che potranno finalmente sfoggiare i festeggiamenti preparati almeno da qualche settimana? E’ lecito dunque, questa volta più che mai, attendersi la solita prova di forza della truppa siciliana che non scenderà in campo di certo con la testa altrove ma sarà decisa a conquistare i 3 punti e mettere fine a questo periodo in purgatorio.
Niente male neanche le tre trasferte che attenderanno la squadra di Aglietti da qui al rompete le righe con Modena e Bari affamati di punti play-off e il Castellani pronto a spingere l’Empoli verso la conquista della seconda piazza. Considerato il cammino di ferro fuori dalle mura amiche, i piemontesi non potranno di certo fallire i due match interni contro Juve Stabia e Varese con i quali i sei punti devono essere un obbligo se si vuole continuare a sperare.
Il Cittadella, invece, è l’unica delle squadre in lotta per la salvezza ad aver vinto nell’ultima giornata nel discusso match del Granillo e considerando l’ordine con il quale affronterà gli avversari sembra leggermente favorito: al Tombolato arriveranno le prime due della classe con i rosanero che tra tre settimane dovrebbero quantomeno aver allentato un po la presa e i toscani che alla penultima potrebbero trovarsi in una situazione di vantaggio rispetto alle inseguitrici o comunque essersi rassegnati ad un posto play-off che sarebbe, a quel punto, matematico.
Molto insidiose saranno le sfide esterne contro Trapani, Bari e Lanciano dalle quali non si potrà uscire a "mani vuote".
Capitolo Padova: i bianco scudati affronteranno società che come parco giocatori non possono essere considerate delle corazzate quali Avellino, Crotone e Cesena che, tuttavia, metteranno le motivazioni li dove non arriva la tecnica dei propri uomini in quanto tutte e tre possono lottare almeno per il quarto posto. I veneti se la potranno giocare anche contro Ternana e Pescara (all’Euganeo), mentre a 90 minuti dalla fine si dovrà fare tappa all’Artemio Franchi di Siena dove i bianconeri quasi sicuramente saranno ancora invischiati nel confine tra spareggi e promozione diretta.
Sei giornate alla fine nelle quali ogni partita sarà una battaglia, non solo per modo di dire, ma guardando la classifica si capisce che quasi tutte le decisioni verranno assegnate all’ultimo momento e la lotta per la "sopravvivenza" non sarà da meno anche perché in tutti questi dubbi espressi fin ora c’è ne uno, molto più grande, per cui andrebbe fatto un discorso a parte: e se ci fossero i play out?.


