Neo promosse alla riscossa: 'new entry' mai così bene in Serie B
Avvertire il salto di categoria, un’espressione tanto usuale quanto realistica, che accomuna tutte quelle squadre che dopo battaglie durate una stagione si meritano il giusto successo approdando nella "serie" successiva a quella in cui si trovano fino a quel momento. La frase citata in apertura ha dei significati molto ampi ed è dovuta a vari fattori che influiscono sulle società che compiono il salto di qualità: dalla rosa dei giocatori che, per svariati motivi, non riesce ad essere subito competitiva l’anno successivo alla promozione, al fatto di ritrovarsi ad affrontare avversari molto più rodati e di un livello più alto fino ad arrivare all’aspetto psicologico che non è da sottovalutare quando si arriva al cospetto di rivali sui palcoscenici più alti.
Per fortuna, però, ci sono eccezioni che danno adito ad un’altra definizione, quella di "matricole terribili" che si riferisce proprio alle neo promosse che con un misto di sfrontatezza e un pizzico di fortuna si propongono come vere rivelazioni dei vari campionati, come accade quest’anno in Serie B dove di certo ad inizio stagione ci saremmo aspettati i vari Trapani, Carpi, Latina e Avellino a lottare in questo periodo per il mantenimento della categoria; in effetti gli organici a disposizione degli allenatori delle "quattro sorelle" non erano di certo di primissimo livello, diciamocela tutta, e per loro si poteva immaginare al massimo una salvezza ottenuta con qualche giornata d’anticipo, niente di più. Alzi la mano, invece, chi avrebbe scommesso che tre delle new entry sarebbero state in pianta stabile nelle prime otto con sogni proibiti che si chiamano Serie A (non solo via spareggi) e il solo Carpi ad aver mantenuto le oculate attese di permanenza tranquilla nella nostra seconda serie.
Ben 207 punti in 36 partite sono un bottino niente male per le nuove arrivate in cadetteria che hanno stupito anche i più scettici non solo con i risultati che fanno registrare altri numeri da favola, ma anche per il gioco espresso. Un altro punto che avvalora ancor di più il loro cammino è dato dal fatto che l’approdo in Serie B è, di solito, tra quelli più traumatici in quanto la differenza con la Lega Pro nella maggior parte dei casi è abissale come non a caso confermano i numeri delle passate annate.
Se prendiamo in esame le ultime cinque stagioni alla 36esima giornata si nota, infatti, che mai come questa volta il salto di categoria è stato così prolifico per le società in questione considerando che già nel lontano 2009/10 i punti guadagnati dai vari Cesena, Padova, Gallipoli e Crotone furono complessivamente 186 con i soli romagnoli che si trovavano a lottare per i primissimi posti.
Una leggera ripresa si ebbe l’anno successivo nel quale a meno 6 dal traguardo Novara e Varese duellavano per la terza piazza, il Portogruaro si trovava al confine della zona play-out e il Pescara provava ad insediare la top six. La somme delle fatiche di 36 lunghe giornate non fu proprio da buttare: 204 punti guadagnati nel totale.
Una via di mezzo tra i numeri elencati fin ora si ebbe nel 2012 quando nei 180 punti cumulati da Gubbio, Verona, Nocerina e Juve Stabia avevano un peso specifico non indifferente i 66 conquistati da Jorginho e compagni che alla fine videro si videro sfumare la serie A sotto il naso. Il resto della "ciurma" invece, si divideva tra la disperazione di Nocerina e Gubbio e la spensieratezza della Juve Stabia, una delle rivelazioni del campionato.
Statistiche che rabbrividiscono alla vista di quelle della passata annata che parlano di Pro Vercelli, Lanciano e Spezia che cercavano di rimanere a galla nella parti basse e la Ternana che si poteva, dunque, ritenere soddisfatta dall’alto del suo piazzamento di metà classifica; i punti accumulati dalle penultime arrivate in Serie B furono solamente 158, i più bassi in questa speciale graduatoria che abbiamo stilato.
Tutto questo conferma i grandi risultati ottenuti in questi mesi da Latina, Trapani, Avellino e Carpi (rigorosamente in ordine di posizionamento attuale) che comunque andrà hanno dato e daranno filo da torcere alla vecchia guardia del torneo cadetto. Ah quasi dimenticavamo: Matteo Mancosu dei siciliani è il capocannoniere con 21 reti. Altra situazione che non si verificava da tempo.


