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Da "scarti" del Cesena a protagonisti: la nuova vita di Granoche e Nadarevic

Da "scarti" del Cesena a protagonisti: la nuova vita di Granoche e Nadarevic TuttoB.com
© foto di Marco Rossi/Tuttocesena.it
autore
Angelo Zarra
lunedì 5 maggio 2014, 17:00PRIMO PIANO

Il turno di campionato appena concluso, il numero 37, ha formalizzato un verdetto che Barreto e compagni attendevano da tempo: la promozione del Palermo nella massima serie. I rosanero tornano nell'olimpo del calcio italiano dopo un anno di purgatorio. Nel gruppone che insegue l'Empoli vittorioso contro il Brescia al "Rigamonti" al secondo posto qualcosa si è mosso. Il Latina stoppato sul pari al "Menti" di Castellammare, il Cesena che ritrova la vittoria ai danni dell'Avellino, il Crotone passa in casa contro il Padova. Il Lanciano approfitta di un quarto d'ora di pazzia del Trapani per agguantare il pareggio. Il Modena e il Bari rientrano di diritto in corsa play-off dopo l'1-3 in trasferta rifilato rispettivamente al Siena e alla Ternana.

Protagonisti assolute di queste ultime due vittorie citate sono Pablo Granoche ed Enis Nadarevic. Cosa hanno in comune questi due giocatori? Semplice, aver trascorso la prima parte di stagione tra la panchina e la tribuna a Cesena

Nell'esperienza romagnola Pablo Granoche ha raccolto 7 presenze, condite da un solo gol e tanta delusione. "El Diablo", come viene soppranominato, ha preso la sua valigia e si è trasferito alla corte di Walter Novellino. Il Modena prima del suo arrivo non navigava in acque calme. I canarini viaggiavano sulla soglia della retrocessione con tanti risultati discontinui stentando sul piano del gioco. L'arrivo dell'attaccante uruguaiano è coinciso con il cambio di passo degli emiliani. Il bomber ex Triestina con tanta esperienza nella serie cadetta si è messo subito a servizio della squadra cercando di sacrificarsi in fase di non possesso per tenere Babacar più vicino alla porta cercando di sfruttarne la propria freschezza. Il risultato è stato sicuramente positivo. Il trentenne di Montevideo, ritrovata la condizione fisica, ha incanalato una serie ottime prestazione e soprattutto 9 gol in 16 presenze. Per un attacco spuntato come quello del Cesena che cerca ancora il miglior Marilungo e si affida alle intuizioni dei centrocampisti, avere fiducia nel "Diablo" probabilmente sarebbe stata la scelta migliore.

Sette sono anche le presenze di Enis Nadarevic in maglia bianconera. L'esterno sinistro di proprietà del Genoa ha trovato a Bari la propria dimensione. Esploso calcisticamente a Varese, dopo tante prestazioni anonime in Romagna, si è ritrovato in Puglia, grazie anche all'atmosfera di gioia del gruppo e della vicinanza dei tifosi, tornati a popolare il "San Nicola" dopo l'addio dei Mataresse e il conseguente fallimento dichiarato dalla società. Un'avventura iniziata in scuro con il morso a Falcinelli in Bari-Lanciano che gli è costato tre giornate di squalifica. L'assenza forzata dal campo è sembrato far bene all'attaccante bosniaco che è tornato "rinato" risultando decisivo con due assist nella bella vittoria di Trapani. Il 27enne si è preso la squadra sulle spalle e le sue giocate sono risultate decisive per le sorti del Bari che ha scalato la classifica piazzandosi in zona play-off. Con la Ternana ha trovato la prima rete in maglia biancorossa.

Certo, col senno del poi è facile parlare. Ma in un parco attaccanti ampio come quello romagnolo, paradossalmente poco incisivo, il peggiore sia per tiri in porta che per reti rispetto alle squadre che lottano per un posto nel post season, avere fiducia in due giocatori esperti in questa categoria avrebbe avuto eccome i suoi benefici. D'accordo puntare sui giovani, ma anche i "vecchietti" possono dare il loro contributo. Se poi si chiamano Granoche e Nadarevic, un pensiero in più va sicuramente fatto.