Monza, Obiang si racconta: "La sfida della Serie A e il rapporto con Bianco"
Pedro Obiang, centrocampista del Monza, è stato l'ospite d'eccezione del podcast "Espresso Cadetto". In una lunga intervista ripresa da tuttomonza.it, il calciatore ha toccato temi profondi, spaziando dalla sua rinascita personale dopo i problemi di salute al sogno promozione che sta cullando con la maglia biancorossa.
Il passaggio al Monza non è stato casuale, ma il frutto di un progetto che lo ha convinto fin da subito. Dopo la fine del suo ciclo al Sassuolo, Pedro Obiang ha scelto la Brianza stimolato dalla possibilità di tentare un'altra scalata verso la massima serie, un percorso che conosce bene per averlo già vissuto con fortune diverse. "Non è semplice, ogni promozione è diversa: col Sassuolo abbiamo dominato mentre con la Samp siamo saliti solo tramite play-off", ha ricordato il centrocampista. Riguardo al suo arrivo, ha svelato: "Ho un amico che lavora nel Monza e mi ha sempre parlato bene della società. Appena mi sono liberato, la vecchia proprietà mi ha contattato e il progetto di tornare in Serie A mi caricava". Obiang ha poi sottolineato l'importanza del lavoro svolto durante il cambio di proprietà, dove le due compagini societarie hanno collaborato per costruire una squadra competitiva.
Uno dei passaggi più toccanti dell'intervista ha riguardato il periodo lontano dai campi. Pedro Obiang ha espresso un ringraziamento profondo alla famiglia Squinzi e al Sassuolo per il supporto ricevuto, ma ha voluto soprattutto evidenziare il valore della vita oltre lo sport. "Ho ricominciato a vedere la vita, a vedere ogni giorno come unico. Prima di essere un calciatore sono un uomo e non sono nulla di speciale, lo erano i medici che ho visto in ospedale", ha dichiarato con umiltà. Questo percorso lo ha portato a dare un significato speciale anche alle sue esultanze, come quella contro il Bari: "Simboleggia una freccia che mando ai miei familiari, che sono stati sempre con me nel mio percorso".
Sul piano tecnico e umano, il feeling con l'allenatore Bianco sembra essere molto forte, pur condito da simpatici siparietti legati al diverso background culturale. Obiang descrive il mister come una persona estremamente colta, il cui linguaggio a volte spiazza lo spogliatoio. "Bianco è una persona per bene, acculturata; spesso ci fa dei discorsi troppo alti e ci dà degli ignoranti quando non capiamo", ha raccontato ridendo il calciatore. "Sta cercando di crescere come allenatore e non lo paragonerei a nessuno, gli auguro una carriera avvincente".
Fuori dal campo, Pedro Obiang non resta fermo e coltiva interessi imprenditoriali insieme a un gruppo di giovani soci, con l'obiettivo di "sfidare gli imprenditori più esperti e ottusi" e, soprattutto, divertirsi. Infine, un commento sui prossimi Mondiali: pur sperando nel bel calcio, il suo cuore batte per la Spagna, pur ammettendo che avrebbe fatto il tifo anche per l'Italia se si fosse qualificata. Tra le favorite per il titolo finale, il centrocampista ha citato Germania e Francia.


