Livorno, un attacco che segna poco
Dopo aver spezzato qualche settimana fa la lunga serie di imbattibilità interna del Varese, il Livorno ha interrotto un'altra striscia importante, ma questa volta, anzichè esserne il brillante protagonista, ne è stato la vittima. Battendo gli amaranto, infatti, il Bari è tornato a vincere al San Nicola dopo un lunghissimo digiuno durato ben 370 giorni.
L'attacco del Livorno segna poco. A Bari è stata la terza volta su 7 partite che gli amaranto non hanno gonfiato la rete avversaria e gli 8 gol totali fino ad oggi messi a segno da Dionisi e compagni valgono appena il 15° posto nella speciale classifica dell'intero campionato. Al comando in fatto di gol segnati figura il Pescara a quota 18.
Vanno decisamente meglio le cose in fatto di gol subiti. La zuccata di Borghese è stato il 5° gol subito in questo campionato dal Livorno, che può così vantare la quarta difesa meno perforata della serie B, alle spalle del Brescia ( 3 gol al passivo) e dell'accoppiata formata dal Torino e dal Sassuolo (entrambe a quota 4).
A proposito di gol incassati, balzano agli occhi due aspetti. Uno è meramente statistico : il Livorno ha subito le tre reti in trasferta tutte nel primo tempo e le due reti in casa entrambe nella ripresa. L'altro evidenzia invece un problema al quale è necessario porre rimedio. Su 5 gol subiti, ben 3 sono scaturiti da azioni nate dalla battuta di calci d'angolo.
Genevier, Lambrughi e Luci continuano ad essere i 3 fedelissimi ai quali Novellino non ha fino ad ora rinunciato neanche per un minuto. A quota 7 presenze su altrettante partite figurano anche Dionisi ( 6 partite intere più una sostituzione nel finale a Vicenza) e Belinghieri (sempre subentrato dalla panchina).


