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La situazione delle panchine: sono sei i club ancora senza guida tecnica

La situazione delle panchine: sono sei i club ancora senza guida tecnica TuttoB.com
Corradi
autore
Alessio Tufano
martedì 23 giugno 2026, 11:00Editoriale

Definita la composizione della prossima Serie B, le squadre sono al lavoro per preparare la stagione e se da un lato è vero che il mercato non è ancora ufficialmente aperto, dall'altro alcuni club sono al momento ancora senza guida tecnica, condizione che con il passare dei giorni li vede accumulare ritardo nei confronti di chi sa già chi avrà in panchina e può quindi programmare la costruzione della rosa e degli obiettivi. È questo il caso delle quattro neopromosse, che come prevedibile hanno confermato la guida tecnica, per cui l'Arezzo continuerà con Cristian Bucchi, l'Ascoli con Francesco Tomei, il Benevento con Antonio Floro Flores e il Vicenza con Fabio Gallo.

Discorso diverso per le retrocesse dalla Serie A. Attualmente soltanto la Cremonese ha confermato Marco Giampaolo, spazzando via le voci che fino a qualche settimana fa vedevano probabile un cambio, cambio per il quale ha optato il Pisa, che ha sollevato dall'incarico il deludente Hilijemark, protagonista di un'avventura francamente disastrosa alla guida dei toscani, per affidarsi ad un tecnico che la Serie B l'aveva appena lasciata: Paolo Bianco, che ha preso la decisione forte di lasciare il Monza con cui era salito in Serie A per ripartire dal progetto dei nerazzurri, che puntano alla promozione. Allenatore nuovo ma non troppo, per l'Hellas Verona, che ha deciso di richiamare Marco Baroni, esonerato nel corso della passata stagione.

Conferma a tempo per Filippo Inzaghi a Palermo, la cui stagione ha deluso. La proprietà rosanero puntava alla promozione diretta e invece ha visto la squadra uscire ai playoff, ma nonostante questo ha deciso di rinnovare la fiducia all'allenatore, che però è consapevole di aver esaurito i crediti. Tradotto: Inzaghi non può permettersi di sbagliare praticamente nulla. Saranno ancora alla guida rispettivamente di Mantova e Virtus Entella, Francesco Modesto e Andrea Chiappella, che l'anno scorso hanno centrato l'obiettivo salvezza. È reduce da una stagione positiva l'Avellino, che aveva azzeccato la scelta di puntare su Ballardini, salutando la bandiera Biancolino. L'esperto tecnico ravennate ha garantito la salvezza e addirittura un'insperata partecipazione ai playoff, ma a fine stagione ha preferito cambiare aria e così in Irpinia è arrivato Alessandro Nesta, reduce dall'infelice esperienza di Monza e a caccia di rilancio. Volti nuovi anche in casa Carrarese, Modena e Padova, dove arrivano Gabriele Cioffi, Daniele Galloppa e Antonio Calabro.

Finite le certezze, sono sei le squadre ancora a caccia di un tecnico. Il Catanzaro ha salutato Alberto Aquilani, pronto al grande salto a Sassuolo e ha deciso di affidarsi a Marco Turati, debuttante in Serie B, anche se manca ancora l'ufficialità. Sembra destinato ad una carriera importante anche Ignazio Abate, che l'anno prossimo allenerà il Torino dopo l'ottima stagione alla Juve Stabia. Sistemati i problemi societari grazie al nuovo presidente Alfredo Guerri, i campani sono ora impegnati nella ricerca del nuovo allenatore: il favorito per la panchina delle Vespe è Pietro De Giorgio, ma non sono escluse sorprese. Discorso simile per la Sampdoria, con Bernardo Corradi in pole, nonostante la sua eventuale scelta non raccolga i consensi del tifo blucerchiato, e il SudTirol, sul punto di annunciare Davide Possanzini. Più ingarbugliate le situazioni in casa Cesena ed Empoli. I romagnoli stanno faticando a trovare il sostituto di Cole, attualmente il nome forte per la panchina è quello di 'Alino' Diamanti, con Guido Pagliuca ed Emanuele Troise come outsider, mentre per quella dei toscani sono in corsa Matteo Andreoletti, Emanuele Troise, Federico Coppitelli e lo stesso Pietro De Giorgio, ma la lista potrebbe allargarsi.