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Livorno, Spinelli: "Un altro scippo, ma la squadra c'è"

Livorno, Spinelli: "Un altro scippo, ma la squadra c'è" TuttoB.com
© foto di Alberto Fornasari
autore
Federico Errante
domenica 25 settembre 2011, 22:14Livorno

Presidente, il pareggio di Vicenza è stato un punto guadagnato o due persi?  «Venerdì sera è andata come contro la Nocerina, ci hanno scippato la vittoria. Perché il gol di Barone era validissimo, a tutti gli effetti. E andare sul 2-0 dopo otto minuti avrebbe scritto la parola fine sulla partita». 

Lei era a Genova davanti alla tv: come giudica la prestazione del Livorno?  «Sono contento, sette punti in tre trasferte è un bottino che in partenza avrei firmato a occhi chiusi. A Vicenza poi siamo stati anche sfortunati: oltre alla rete annullata metteteci il palo di Paulinho, il loro gol in sospetto fuorigioco (Rigoni era davanti a tutti al momento di calciare in porta) e nato da una nostra ingenuità, però i ragazzi mi sono piaciuti. Anche se dobbiamo essere più spregiudicati, più cattivi e partite come quella di Vicenza bisogna chiuderle». 

Sabato prossimo c'è la trasferta di Bari...  «E il Livorno andrà per vincere. Perché davanti c'è una settimana in cui potersi allenare tranquillamente, recuperando anche quei tre-quattro giocatori in via di guarigione: Filkor, Schiattarella, Russotto, Volpato. Siamo in tanti, e credo che il mister Novellino metta sempre in campo la migliore formazione». 

Il Livorno è settimo in classifica, a tre lunghezze dalle prime.  «Anche noi dopo sei giornate potevamo stare tranquillamente accanto a Torino, Padova e Brescia. Perché anche con la Nocerina doveva essere vittoria: se non è rigore quello su Paulinho, falciato con un fallo da dietro...E poi - ripeto - visto in televisione anche il pareggio di Rigoni a Vicenza mi è sembrato sospetto. Un gol ingenuo, mi dicono quasi in fuorigioco. Un peccato di gioventù della nostra difesa, che peraltro ha disputato un'ottima partita. Ma anche prendendo per buona la rete di Vicenza a quel punto sarebbe stato 2-1 per noi, perché la segnatura di Barone era regolarissima, il guardalinee stava già andando verso il centrocampo. Invece l'arbitro ha visto il portiere a terra e incredibilmente ha fischiato quando il tiro di Barone stava già superando la linea bianca». 

Anche Silvio Baldini, mister del Vicenza, a fine partita ha detto che l'annullamento del 2-0 rimane un mistero.  «E' stato corretto. Il portiere forse ha anche fatto un po' il furbo, visto che dopo il fischio si è rialzato subito».  La squadra comunque sta crescendo.  «Certo, fare risultato in trasferta è sempre un segnale di buona salute e di carattere. Nella zona nobile della classifica ci siamo anche noi. L'anno scorso il Livorno ha perso i playoff per un punto, ora mi piacerebbe arrivarci. Anche se - come dice Novellino - prima raggiungiamo quota 50, poi comincereremo a fare i conti. Perché i giovani stanno crescendo, e questo significa che i margini di miglioramento sono ancora importanti». 

Cosa pensa dei risultati della sesta giornata?  «Sono contento per Tomas Danilevicius, un giocatore che mi è rimasto nel cuore. Lui ha segnato e la Juve Stabia finalmente ha vinto. E' una cosa che mi fa molto piacere». 

Magari, in futuro, Tomas potrebbe anche tornare...  «Lasciamo stare, il nostro attacco attuale è più che buono. Dionisi al momento sta reggendo da solo tutto il peso offensivo, poi verrà fuori anche Paulinho, la sfortuna comincerà a lasciarlo in pace. Siamo una bella squadra». 

Si continua ad accostare il nome di Bernardo Corradi al Livorno.  «Ora questi discorsi non mi interessano. Se a gennaio ci sarà bisogno di fare un intervento vedremo, ma noi dobbiamo puntare sui giovani. Mi dicono che Dell'Agnello in allenamento si muove molto bene, eppure non riesce ancora a trovare spazio. Io non ho fretta. La squadra già così sta dimostrando di avere delle qualità, e come rosa siamo in tanti. Vinciamo a Bari e poi cominciamo a macinare punti anche in casa...». 

Allora il programma triennale di Aldo Spinelli va avanti?  «Certo, va avanti. Siamo al secondo anno, ma di una cosa mi sto convincendo ogni giorno sempre di più: il futuro del Livorno può essere solo con i giovani. Basta pazzie».  

Fonte Il Tirreno