Livorno, Iori un pilastro da non perdere
Mercato stanco, anzi bloccato. La crisi economica e il calcioscommesse per ora hanno avuto l'effetto di rendere ancora più caute le società, soprattutto quelle di serie B, dove molti club sono finiti nelle intercettazioni e prima di muoversi aspetteranno che cominci a dipanarsi la matassa legale, prima nelle procure e poi nella giustizia sportiva. Il Livorno, solitamente attendista, è diventato ancora più cauto.
L'unica notizia certa è che Barusso ritorna a Roma con biglietto di sola andata, dunque la sua spaventosa energia andrà a sprigionarsi altrove. Qualcosa forse comincerà a muoversi all'inizio della settimana, quando il ds Elio Signorelli andrà a Milano per mettere un po' di carne al fuoco e accontentare Walter Novellino. Il mister di Montemarano ha già fissato la data del ritorno dalle vacanze (4 o 5 luglio), ma la sede del ritiro precampionato resta da definire. Ci sono da valutare le offerte di alcune località in montagna, ma non è da escludere che il Livorno quest'anno svolga la preparazione estiva anche al centro Coni. «Se il Milan fa il ritiro a Milanello non vedo perché noi non potremmo andare a Tirrenia» è il refrain più gettonato che si ascolta in società.
«Io mi so arrangiare - sottolinea Novellino - e la mia priorità è avere un terreno di gioco all'altezza della situazione. A Tirrenia c'è tutto: campo, attrezzi per il lavoro fisico, stanze con l'aria condizionata per riposare bene la notte. Per me l'idea di rimanere al centro Coni non è assolutamente un problema». La cosa a cui guarda soprattutto "Monzon", dunque è la qualità della rosa che Aldo Spinelli riuscirà a mettergli a disposizione. «Siamo arrivati a un punto dai playoff - continua Novellino - il presidente lo sa meglio di noi. Io chiedo una squadra buona ed equilibrata e lui ha intenzione di farla. C'è entusiasmo da parte di tutti, sono convinto che dal mercato uscirà un Livorno all'altezza di competere con le protagoniste del campionato». È carico e ottimista, il mister. Ma tra il dire e il fare c'è di mezzo il calciomercato.
E diversi giocatori che Novellino considera fondamentali al suo progetto ci sono dei prestiti. Uno di questi, Josè Ignacio Surraco, difficilmente tornerà. Il Livorno aveva un'opzione per il riscatto del 50% e dopo l'intervento al ginocchio dell'uruguagio non la eserciterà. «Le porte per Surraco sono sempre aperte», dice il tecnico. Ma l'impressione è che lo "scooter" della fascia destra dopo i controlli medici sarà valutato prima dall'Udinese e poi, eventualmente, girato a qualche club di serie B. Manuel Iori per fortuna non ha di questi problemi, e a Novellino piace molto, lo ritiene un punto fisso. Ma il prezzo per riscattare la comproprietà era alto (800mila euro), quindi con il Chievo si andrà a trattare su altre basi. Il Livorno vorrebbe mettere sul piatto Pulzetti, però i gialloblù non sembrano entusiasti. Una cosa è certa: perdere anche Iori sarebbe un danno.


