Livorno frena il Novara
L'effetto Novellino regala al Livorno la prima gioia interna del 2011. La ricetta è quella sventolata alla vigilia da Monzon: cuore e corsa per mascherare i propri difetti e ficcare sassolini d'orgoglio nei meccanismi apparentemente perfetti degli avversari.
Al Picchi va in scena un duello tra due ex compagni di stanza: tra l'84 e l'86 Tesser e Novellino giocarono insieme prima a Perugia e poi a Catania. Assente Pinardi, l'allenatore piemontese schiera la formazione ampiamente annunciata con Motta dietro Bertani-Gonzalez. Novellino vara un 4-4-1-1 con Belingheri dietro Dionisi: i due si scambiano spesso la posizione e ricevono sostentamento anche dai tagli estemporanei di D'Alessandro e Schiattarella.
Il Livorno cerca di cavalcare il vento di rivoluzione sin dai primi attimi: al 3' D'Alessandro, servito da Belingheri, chiama Ujkani al miracolo: il portiere albanese interviene con il piede sinistro sulla conclusione mancina incrociata.
Al 15' la replica azzurra è affidata a Motta che sugli sviluppi di un'iniziativa di Gonzalez, lascia scorrere la palla per liberare la stoccata di destro. De Lucia controlla la palla che scorre innocua a lato.
Il detonatore della partita è Belingheri, perfettamente a proprio agio nel ruolo di architetto alle spalle di una punta mobile come Dionisi. Al 18' proprio Dionisi apre per Schiattarella che disegna un servizio al volo nel cuore dell'area piemontese. Belingheri - alla seconda presenza in maglia amaranto - non può sbagliare da pochi passi. Prima rete stagionale per l'ex giocatore del Torino che sfrutta l'errore di Ludi, in ritardo nella chiusura disperata.
Passano 8 minuti per il primo abbozzo di reazione ospite: al 26' Miglionico mura il tentativo di Gonzalez che ci prova con il piede sordo sul servizio da sinistra di Gemiti.
Al 38' Sfiora l'Harakiri De Lucia scivolando sul lato corto della sua area di rigore in fase di disimpegno. Bertani è pronto a trasvestirsi da avvoltoio ma il portiere del Livorno riesce a rimediare.
163 secondi di ripresa e Schiattarella flirta ancora con lo spettacolo dopo l'assist per l'1-0: innescato ancora da Dionisi, l'ex giocatore dell'Ancona ipotizza un destro a giro di pregevolissima qualità.
Al 53' grande chance per Gonzalez che stoppa bene il pallone di petto aprendosi lo spazio per il destro che però ancora una volta si dimostra non affidabile. Dopo 12 minuti del secondo tempo Tesser opta per un tridente puro immettendo Rubino al posto di Motta. Novellino risponde proponendo una staffetta tra giocatori di proprietà della Roma: esce d'Alessandro, entra Antunes (61?).
Al 70' Gonzalez ha finalmente la palla giusta sul piede preferito, il sinistro: la posizione è defilata ma il missile parte teso ed avvelenato. De Lucia si distende con grande reattività e disinnesca il pericolo.
Novellino che si era coperto con Parravicini al posto di Belingheri, prova a rispostare il baricentro in avanti prima della mezzora quando inserisce Tavano – un solo allenamento in settimana - al posto di Schiattarella, l'MVP della partita.
A 13' minuti dalla fine Dionisi spreca la chance per ammazzare anzi tempo la partita: Ujkani è perfetto nell'uscita sull'attaccante labronico che si era presentato al suo cospetto in splendida solitudine.
A 2 giri di orologio dalla fine il Novara sfiora un pareggio che forse, nel complesso, sarebbe stato meritato: Rubino inventa una splendida rovesciata nel cuore dell'area livornese ma è ancora una volta Miglionico ad improvvisarsi ultimo e insormontabile baluardo.
A distanza di 485 giorni dall'ultima volta in panchina, Novellino timbra con una vittoria quella che potrebbe l'alba della versione 2.0 della sua carriera. Il suo vecchio amico Tesser rimane senza reti per la prima partita dal lontano 5 ottobre: un passaggio a vuoto fisiologico, soprattutto perchè la vetta rimane lì ad un solo punto di distanza.


