Livorno, addio a Barusso
Lo scandalo delle scommesse è un freno a mano per le trattative. Tutto fermo, o quasi. Raffreddati anche la fantasia e l'entusiasmo dei tifosi che gli anni scorsi, di questi tempi, si sbizzarrivano a inseguire i rumors di mercato. In soccorso del calcio alla disperata ricerca di normalità arriva, il 24 giugno alle 19, la scadenza dei termini per la risoluzione della comproprietà. In assenza di accordo, si andrà alle buste che saranno aperte il giorno successivo. Tra compartecipazioni e prestiti secchi il Livorno ha in ballo sei giocatori. Ciao Barusso. L'anno prossimo lo sponsor tecnico del Livorno non dovrà cucire maglie e calzettoni su misura per contenere i poderosi muscoli del ghanese. Il centrocampista, il cui cartellino è di proprietà della Roma, era in prestito secco e tornerà alla casa madre giallorossa. Nei giorni scorsi Barusso, per bocca del suo agente Leonardo Giusti, aveva espresso il desiderio di continuare l'avventura in amaranto, ma non sarà accontentato. Tra l'altro il ragazzo era pure apprezzato da Novellino, ma evidentemente non rientra nei piani societari. Insieme a Barusso tornerà a Roma con biglietto di sola andata l'altro prestito, Antunes, che non ha affatto inciso. Iori in stand by. Un caso spinoso di compartecipazione è quello del regista di Gavirate. Il ragazzo vuole restare a Livorno. Novellino lo considera inamovibile e la piazza lo stima molto. Il problema è che c'è da trattare con il Chievo: il Livorno ha un diritto di riscatto della metà fissato a 750mila euro, la volontà è quella di spendere molto meno. Il Livorno può mettere sul piatto Pulzetti (che però non entusiasma nessuno a Verona) e Paulinho (già meglio). La situazione è tutta da definire. La diplomazia amaranto si sta attivando per arrivare a una felice soluzione della questione.
Surraco in bilico. A Monzon piacerebbe avere lo "scooter" in ritiro. Il problema è che analoga idea ce l'ha Guidolin, il tecnico dell'Udinese titolare del cartellino del ragazzo. E poi, particolare per nulla trascurabile, il Livorno vuole valutare le condizioni del ginocchio dell'uruguagio, fermo da fine gennaio per il noto infortunio. Sono numerosi i tasselli che devono andare al loro posto. Spinelli ha pazienza. Il 24 giugno è ancora abbastanza lontano. D'Alessandro nel mirino. Il ventenne romanista ha convinto tutti a cominciare da Novellino che ne caldeggia la riconferma. Il Livorno può esercitare il diritto di riscatto della metà del cartellino dell'azzurrino, ma la Roma (società di appartenenza) può far valere il contro riscatto. Messa così, pare un guazzabuglio di difficile soluzione. La sensazione è che questa sia la situazione più facile da risolvere. Ai giallorossi, infatti, non dispiacerebbe parcheggiarlo un altro anno in una piazza importante come Livorno. Migliorini e la Spal. L'ultima compartecipazione da definire è quella relativa al centrocampista ex Udinese che nell'ultimo anno ha giocato nella Spal. Si va verso il rinnovo con il giocatore quindi destinato a vestire ancora la maglia degli Estensi.


