Galano e Babacar da paurA. La resa del Siena fa resuscitare Cosmi. Carpi macchina da esportazione
Venti giorni e sarà tutto finito. Con un misto tra malinconia e curiosità ci troviamo a commentare questo quintultimo turno di cadetteria che con l’arrivo del primo caldo potrebbe essere definito abbastanza 'scottante'; il sole non è mancato di certo a Palermo dove oggi gli spalti del Barbera erano praticamente un tappeto rosa che ha accompagnato i propri beniamini al banchetto dei festeggiamenti per la Serie A: la passerella con il Lanciano serviva soprattutto a questo, con i palermitani che hanno dimostrato grande amore nei confronti della creatura di Zamparini con striscioni e cori che sono stati il giusto coronamento per l’annata straordinaria. In campo, perché la partita si è giocata eccome, gli abruzzesi hanno portato via un punto che vale oro per il mantenimento delle posizioni che contano.
Il cielo sull’altra parte della Sicilia, invece, era abbastanza cupo oggi con il Trapani che si è fatto rimontare da un Cittadella che all’improvviso sembra tornato quello dei bei tempi dato che il tabellino recita quattro vittorie consecutive, che hanno letteralmente tirato fuori i Foscarini's boys dalle sabbie mobili nelle quali stavano sprofondando; oggi il Citta sarebbe salvo e starebbe a guardare Varese e Novara mentre si 'scannano' a vicenda: brutta situazione nella quale si sono trovate invischiate le squadre di Sottil e Aglietti con la prima che ha collezionato la striscia poco invidiabile di cinque sconfitte consecutive e la seconda che non vince da tre lunghe settimane.
A proposito di Novara, oggi al Braglia non deve essere stato facile fronteggiare l’armata gialloblu guidata dal sergente Babacar che ha sparato altri due proiettili dal suo micidiale fucile, colpi che ora sono diventati 20 in stagione, bottino niente male per uno che di certo non partiva con la fama del bomber spietato così come i canarini non potevano di certo pensare ai nastri di partenza di essere catapultati lassù a questo punto del campionato e con i play-off a meno di un passo. Complimenti a Novellino per aver creato un gruppo coeso e che gioca da squadra mettendo da parte obiettivi personali per far fronte alle esigenze comuni.
In una top 11 stagionale, insieme al numero 15 modenese, di certo non può mancare Cristian Galano il cui sinistro oramai scatena paragoni altisonanti: per la serie provare per credere, chiedere al povero Viotti che al San Nicola non ha potuto far altro che guardare le parabole disegnate dall’esterno foggiano con una facilità quasi irrisoria facendo tornare l’esultanza del trenino davanti agli oltre 20.000 sugli spalti.
Ecco, anche se molti l’avranno già fatto, bisognerà segnare i nomi di Babacar e Galano sul taccuino di coloro che saluteranno la Serie B a breve in quanto appare molto improbabile che il prossimo non sia l’anno buono per entrambi per fare il salto di qualità nei piani alti del calcio (italiano o non).
Il pomeriggio che si è appena concluso ci ha 'regalato', con un po di dispiacere, la resa del Siena che in termini pugilistici definiremmo più che altro un KO: Beretta sembra aver spremuto, sia psicologicamente che fisicamente, al massimo i suoi ragazzi a cui i 3 punti mancano da 4 settimane e tra penalizzazioni e la consapevolezza di non poter mai sbagliare nulla le batterie di Rosina e colleghi sembrano essere quasi del tutto esaurite; a giovarne oggi è stato il Pescara che aveva bisogno di un risultato positivo come il pane a prescindere da come esso sarebbe arrivato e così Cosmi può prendere una boccata d’ossigeno dopo essere stato messo sulla graticola in settimana.
Scivolare fuori dalla griglia utile per gli spareggi non deve comunque essere una sconfitta per bianconeri a cui va fatto un applauso per il torneo condotto fin ora.
Dopo l’assestamento a Castellammare della scorsa giornata sembra essersi immunizzata alle vertigini il Latina che, nonostante l’assenza di Jonathas, al Francioni si sbarazza della Ternana che dal canto suo deve prendere questa seconda sberla consecutiva come un segnale premonitore che dovrebbe far drizzare le orecchie a Breda che ora deve guardarsi alle spalle.
Chiudiamo il cerchio con l’atipico Carpi, autentica macchina da asporto che sembra essere a suo agio più lontano dal Cabassi che tra le mura che di solito vengono definite amiche; più della metà dei 52 punti totalizzati dalla squadra di Pillon, infatti, sono arrivati in trasferta con buona pace dei frequentatori dello stadio cittadino.
Sole, gol e spettacolo, tra due giorni si ricomincia: pronta la cena a base di Serie B con un menù niente male.


