Il Monza conquista la Serie A, ma che fatica. Applausi per il Catanzaro
Alla fine la Serie A la conquista il Monza grazie alla migliore classifica, con buona pace dei detrattori dei playoff, che avrebbero mal digerito la promozione di una squadra finita a 17 punti punti dal terzo posto conquistato dai brianzoli. Una tesi da non disprezzare del tutto, ma il campo ci ha detto che se fosse arrivata la clamorosa promozione, il Catanzaro se la sarebbe conquistata sul campo e avrebbe regalato al calcio italiano una di quelle favole che dalle nostre parti continuano a latitare, mentre negli stessi giorni, tanto per fare un esempio, in Portogallo lo Sport Clube União Torreense vinceva la coppa nazionale battendo lo Sporting e qualificandosi di diritto alla prossima Europa League da squadra di un campionato di Serie B.
Fatte le dovute premesse, sul campo ha vinto la squadra che nel corso del campionato ha performato meglio, e per Bianco, il cui contratto è stato prontamente rinnovato dalla società dopo la promozione, sarebbe stata una beffa crudele restare in cadetteria dopo aver guidato per lunghi tratti della stagione la classifica. Il doppio confronto ha visto totalmente stravolta la legge non scritta che vede favorita la squadra di casa, con la finale playoff che sembrava già decisa dopo la sfida d'andata al Ceravolo, quando Hernani e Caso nell'ultimo quarto d'ora avevano rifilato un uno-due micidiale al Catanzaro, ma il ritorno ha smentito ogni pronostico. I calabresi sono scesi in campo a Monza con la consapevolezza di dover vincere con tre gol di scarto, ma anche con la serenità di chi non ha nulla da perdere. Il Monza ha approcciato la gara forse con un po' di colpevole superbia e alla fine ha faticato. Quando al 78' la rete di Frosinini ha raddoppiato il vantaggio firmato nel primo tempo da Fellipe Jack, per i brianzoli c'è stato da stringere i denti.
Alla fine ha prevalso la maggior esperienza di un gruppo di giocatori superiore, onore al merito a Bianco e ai suoi, autori di una cavalcata quasi sempre al vertice che è stata giustamente premiata, ma tanti applausi vanno anche al Catanzaro e ad Alberto Aquilani, una delle nuove leve più promettenti fra gli allenatori italiani, destinato forse adesso ad un grande salto (per lui si parla dell'interessamento del Sassuolo). La Serie B ha le sue promosse, si chiude un campionato entusiasmante, come da prassi per la categoria, in attesa che il mercato plasmi le squadre che si daranno battaglia nella prossima stagione.


