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Il Cesena si è risvegliato: tutto merito dei più giovani

Il Cesena si è risvegliato: tutto merito dei più giovani TuttoB.com
© foto di Marco Rossi/Tuttocesenaweb.it
autore
Elisa Donatini
giovedì 8 maggio 2014, 15:00Cesena

Cesena è piena di giovani. Esatto, e la squadra di Pierpaolo Bisoli ne è la conferma. Il Cesena infatti ha un’età media tra i suoi giocatori che oscilla intorno ai 25 anni e poco più. Non vanta la media dei ragazzi del Crotone, 23 anni e mezzo, ma 25 anni resta comunque un’età ottima per i giocatori di una squadra che è riuscita a farsi valere in un campionato difficile come quello di Serie B. La formazione romagnola ha la fortuna di potersi fidare di più “grandi” come Coser, in porta, e De Feudis, Coppola, Cascione e Belingheri a centrocampo, tutti e cinque intorno ai trenta trentun anni, la cui esperienza unita alla freschezza dei più “piccoli” sono punti essenziali su cui mirare per rendere la squadra più equilibrata. La presenza in attacco di un giocatore come Davide Succi (32 anni) è di vitale importanza perché con le sue doti e le sue conoscenze può stimolare e infondere insegnamenti calcistici ai più giovani. Giovani che se la cavano più che bene, infatti se si osservano le statistiche dei nati negli anni novanta del Cesena, soprattutto degli attaccanti, si può notare che le loro realizzazioni hanno numeri interessanti. D’Alessandro Marco, Defrel Grégoire, Rodríguez Alejandro, attaccanti nati nel 1991, si sono resi importanti durante questa stagione in più occasioni, il primo ha segnato 3 reti e fornito un assist in 35 presenze, il secondo in 33 partite ha realizzato 3 reti e 4 assist, mentre l’ultimo ha concluso in porta ben 7 volte e fornito un assist in sole 17 presenze. Ad aggiungere un importante contributo alle realizzazioni della formazione del Cavalluccio Marino finora sono stati anche il centrocampista Roberto Gagliardini, classe ’94 con 1 rete e un assist fatti in 16 gare, l’attaccante Luca Garritano, anche lui del 1994 con 2 gol e 2 assist in 20 presenze, ed infine il difensore Michele Camporese, classe ’92 con 2 reti e 1 assist in 15 partite. Insomma un bel gruppo di giovani, dei quali gli ultimi due sono stati fondamentali nell’incontro della scorsa settimana, quello giocato in casa contro l’Avellino. Una gara difficile che ha visto i cesenati vincere per 2 a 0 grazie ai gol messi in rete proprio da Camporese al 65’ e da Garritano, che al 74’ ha battuto un rigore che ha praticamente segnato la fine della partita. Un Cesena rinato con l’aiuto di due giovani del ’92 e del ‘94, che con la loro energia e il loro coraggio hanno saputo riportare in carreggiata la squadra, rimasta ferma per troppo tempo al successo in trasferta di 2 a 0 contro la Ternana, successo firmato dai due esperti Succi e Coppola. Dopo il buon lavoro svolto a Terni dai due “maggiori”  durante la trentatreesima giornata di campionato di Serie B, per la formazione bianconera è iniziato un momento buio. Dall’11 aprile, giorno della trentaquattresima di campionato, nella partita giocata al “Dino Manuzzi” contro lo Spezia, il Cesena è sembrato essersi smarrito, battuto 2 a 0 dai liguri senza troppi problemi. Anche le due gare successive sono state perse, una 1 a 0 contro il Cittadella e l’altra 3 a 0 contro il Brescia. Risultati preoccupanti per una squadra che è volata alta per gran parte del campionato e che da terza in classifica è scesa di botto senza reagire per tre scontri di fila in un periodo così delicato della stagione. Ma fortunatamente a salvare la situazione ci hanno pensato i giovani, e per questo il tecnico Bisoli punterà sempre più spesso su di loro e in particolare su Garritano e Camporese che, nonostante abbiano solo 20 e 21 anni, si sono comportati da veri uomini guidando la squadra e facendola finalmente uscire da quel vortice di sconfitte che stava diventando sempre più pericoloso. Si può di certo dire che l’apporto dei ragazzi al Cesena è più che essenziale, giovani che sono stati in grado di riportare il buon umore tra i tifosi, lo spogliatoio, l’allenatore e il presidente, tutto grazie alla vittoria contro l’Avellino di sabato scorso. Alla luce delle capacità dimostrate dai propri giocatori, Bisoli equilibrerà in campo gli “inesperti”, per età, agli esperti in modo da vincere il più possibile, aggiungendo punti agli attuali 56 racimolati e salendo in classifica, abbandonando così il quinto posto. Sempre più fiducia ai giovani, questo è quello che si pensa in casa bianconera.

E chissà, forse l’energia incontenibile dei ragazzi romagnoli potrebbe anche portare il Cavalluccio Marino a giocare in Serie A.