Cesena, scacciare la crisi per ripagare la fiducia dei tifosi
Durante ogni stagione di Serie B, si fa sempre un gran parlare sulla partecipazione dei tifosi allo stadio: una "mosca bianca" in questo campionato è sicuramente il Cesena. Il club bianconero, infatti, ha il più alto numero di abbonati della cadetteria (più di ottomila) e, di conseguenza, la più alta presenza di supporters allo stadio, una media di pubblico che si attesta sulle 10.500 unità per ogni partita che i cesenati disputano al Dino Manuzzi.
Come può, allora, la formazione dei cavallucci marini ripagare la fiducia dei propri tifosi? Semplice, conquistare la Serie A. Se l'accesso diretto sembra una lotta riservata a Palermo, Empoli e Latina, la conquista dei playoff diventa un imperativo. L'unico problema da fronteggiare, al momento, è il periodo di "crisi" che dura, oramai, da tre giornate, tre turni in cui i romagnoli non sono riusciti a conquistare nemmeno un punto. Una situazione al limite del critico, vista la classifica molto corta: ogni passo falso, da qui alla fine di maggio, può rivelarsi davvero fatale.
Il momento "nero" del Cesena si è aperto, molto probabilmente, con il cambio di modulo: il passaggio dal 4-3-3 al 4-2-3-1 ha, da subito, dato i suoi frutti con le vittorie contro il Novara e la Ternana ma, negli scontri diretti contro Spezia e Brescia e nel match contro il Cittadella, si è rivelato davvero inefficace. Se il quartetto di difesa Belingheri, Camporese, Volta e Consolini non muta, la variazione della disposizione in campo ha portato un arretramento di Gagliardini che, insieme a Coppola, forma la coppia di mediana arretrata, mentre in quella avanzata Defrel e D'Alessandro continuano ad agire come esterni, ma Marilungo viene riadattato a seconda punta, con Succi unico protagonista del reparto offensivo.
Quello che serve ai cavallucci marini, ora, è una vera e propria scossa per affrontare al meglio lo sprint finale: il mese di maggio si prospetta un vero e proprio tour de force con le difficili partite contro Avellino, Empoli, Latina e Modena, ma con tutto quello che i bianconeri hanno costruito in questa stagione di cadetteria, difficilmente gli uomini di mister Bisoli vorranno far svanire la possibilità di accedere alla massima serie.


