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Un rebus per le prime dieci: la soluzione in novanta minuti

Un rebus per le prime dieci: la soluzione in novanta minuti TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoJuveStabia.it
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Giada Gallo
martedì 27 maggio 2014, 20:00PRIMO PIANO

In quanti all’inizio di una competizione, piena di imprevisti, incidenti di percorso, brusche frenate, giornate non al top e fortuna che non gira, sarebbero disposti a scommettere? E chi o che cosa può essere considerato più imprevedibile del campionato di calcio? Se non credete a quanto state leggendo, buttate un occhio alla classifica della serie B e se questo pensate non possa bastare, tenetevi novanta minuti liberi per il prossimo venerdì. Alle 20.30 le squadre che militano nel campionato cadetto scenderanno in campo per giocare l’ultima di campionato. Delle ventidue società che hanno preso parte a questa stagione, solo in quattro sanno già cos’ha in serbo per loro il destino: Palermo promosso in serie A, Padova, Raggina e Juve Stabia retrocesse in Lega Pro. Tutto il resto non è ancora stato deciso.

Non possono ancora permettersi il lusso di scendere in campo con testa e gambe in vacanza, ben otto delle undici squadre, che si affronteranno nei posticipi dell’ultima di campionato. Mentre Trapani,  Carpi, Brescia e Ternana, non hanno più nulla da chiedere al campo, perché lontane dall’obiettivo palyoff e al sicuro dalla zona retrocessione. I primi dieci club che precedono queste ultime, si trovano a doversi giocare il traguardo di un’intera stagione negli ultimi novanta minuti a disposizione.

L’Empoli in casa contro il Pescara – i delfini ormai salvi non dovrebbero rappresentare un pericolo -  può anche cercare il pareggio per ottenere la promozione diretta, ma per tenere a bada il Latina deve puntare alla vittoria. Gli uomini di Breda, infatti, dopo l’ultima strepitosa performance a Cesena, distano solo due punti dai toscani e non è detto si accontentino del pareggio in casa che gli garantirebbe il terzo posto. Al Francioni i pontini ospitano lo Spezia. Mangia e i suoi sono fermi a pari punti con il Siena (entrambi a quota sessantuno). Sia i liguri che i toscani devono a tutti i costi portare a casa il risultato se vogliono far compagnia al Modena, l’unico certo dei playoff. Proprio gli emiliani, impegnati in casa con il Cesena, potrebbero in caso di sconfitta per i romagnoli scalzarli al quarto posto. Il Siena di Beretta, che punta alla vittoria per centrare i playoff non ha una trasferta facile. Al Varese per sperare nella salvezza diretta serve solo vincere. Chi invece può puntare al pareggio sono Crotone e Cittadella. La comitiva rossoblu di scena al Barbera, per non perdere il treno playoff può raccogliere un solo punto. Lo stesso punto che basta ai veneti per salvarsi. Non sarà di certo una passeggiata la loro trasferta a Lanciano. Questi ultimi infatti in caso di vittoria possono sperare nei playoff. Infine ultime ma non ultime, sempre in chiave playoff, Bari e Avellino. Impegnate negli scontri con Novara e Padova, per i pugliesi non sarà facile recuperare tre punti per candidarsi fra le pretendenti ai playoff. Il Novara infatti, non può prescindere dal fare risultato, per ottenere una migliore posizione playout o guadagnarsi la salvezza. L’Avellino contro il Padova, già fuori dai giochi, deve mettercela tutta per rientrare nell’ultima corsa playoff.

Statistiche, previsioni e sudore in campo potrebbero però non bastare. La classifica così come la si legge in superficie potrebbe non dare le soluzioni che ci si aspetta. Toccherà allora ricorrere alla differenza reti e alle tabelle degli scontri diretti per consegnare ai tifosi vincitori e vinti. Ciò che conta è l’aritmetica. E l’aritmetica come la matematica non è un’opinione.