Quando il gol non arriva: il destino comune di bomber 'spuntati'
Non tutti i tifosi delle squadre militanti in cadetteria possono vantare di aver esultato ai gol di Federico Bernardeschi, alle giocate di Matteo Mancosu, di aver sognato con le reti di Andrea Belotti, Babacar e Francesco Tavano. In altre piazze, invece, sono tante le imprecazioni calcistiche dei tifosi che legavano ai gesti tecnici i propri sogni di trionfi.
Dopo la bella stagione sulle Stretto, da Gianmario Comi ci si aspettava di più. Con la maglia granata è andato in rete ben undici volte conquistando praticamente da solo, grazie alle proprie intuizioni, la salvezza della Reggina nella scorsa stagione. In comproprietà tra Milan e Torino, il Novara ha pensato di aver fatto un gran colpo per i play-off acquistandolo in estate. Ma a gennaio, la società piemontese si è subito ricreduta dopo le sole due reti trovate durante il girone d'andata e cosi, per far posto a Sansovini, rispedendolo al mittente. L'approdo alla corte di Baroni a Lanciano. Il tecnico ex-Primavera della Juventus cerca un attaccante in grado di capitalizzare le azioni costruite dai frentani senza affidarsi alle giocate di Mammarella. Due reti in Abruzzo, di cui una strepitosa rovesciata contro il Cesena e il rigore del momentaneo 1-1 contro il Padova prima che i veneti dilagassero. Ci si aspettava di più da Comi, ma le stagioni storte capitano a tutti, anche ad attaccanti affermati e ad un classe 1992 è pur sempre normale.
Dopo una ben 16 partite passate in infermeria a causa di un'infiamazzione alla pianta del piede, si aspettava ben più da Ferdinando Sforzini, attaccante quasi 30enne con tanta esperienza in cadetteria sulle spalle. Dopo la scorsa stagione trascorsa in serie a senza sussulti, la dirigenza e il tecnico Pasquale Marino ci avevo puntato per la pronta risalita nella massima serie ma i costi per il centravanti non è valso il gioco della candela. L'attaccante ha trovato "solo" due reti sotto la gestione Cosmi, con le reti contro lo Spezia al "Picco" e la rete tra le mure amiche contro il Siena. Stagione da dimenticare per il bomber ex-Grosseto che paga la deludente stagione del Pescara tra le gestioni Marino e Cosmi è finita ben lontano dai play-off, obiettivo minimo stagionale. Avrà tanto da farsi perdonare la prossima stagione.
Neanche a Davide Succi, attaccante del Cesena, manca l'esperienza. Palermo, Padova e Bologna senza dimenticare Ravenna e Como sono le casacche più blasonate indossate dal centravanti originario di Bologna. Stagione iniziata in ottimo modo, quattro reti nelle prime dieci partite messe assegno contro il Carpi (doppietta), Bari e Siena e in Coppa Italia. Poi il buio durato ben ventitre giornate fino alle rete messa a segno al "Liberati" contro la Ternana. La sua astinenza dalla rete ha costretto il direttore sportivo Rino Foschi a mettere mano al portafoglio del patron Lugaresi e comprare Marilungo, autore del gol decisivo contro il Modena ieri sera. Ma è un po tutto il parco attaccanti romagnolo molto discontinuo: l'attacco di Bisoli è uno dei più imprecisi di tutto il campionato nonostante giocatori del calibro di Defrel, Rodriguez ed i giovani Gagliardini e Garritano. La stagione di Davide non è ancora finita, il Cesena si sta giocando un posto nell'olimpo del calcio italiano e non si sa mai che, un suo gol, potrebbe ripagare la stagione deludente in un colpo solo.
Il mestiere dell'attaccante, il più bello, è sicuramente anche il più difficile. Primo colpevole in caso di sconfitta, eroe in caso di gol, per questa stagione a Comi, Sforzini e Succi sono toccati il primo ruolo elencato. Ma siamo pronti a scommettere che, la prossima stagione avranno la capacità di buttarsi alle spalle una stagione poco positiva per tornare a svolgere il proprio compito: segnare e fare impazzire i propri tifosi.


