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E' il tempo dei giudizi: il pagellone dell'anno 2013-14 di Serie B

E' il tempo dei giudizi: il pagellone dell'anno 2013-14 di Serie B TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Alberto Neglia
venerdì 6 giugno 2014, 00:00PRIMO PIANO

Il campionato di Serie B volge al termine e, al solo atto di scriverne, un moto di nostalgia giunge impetuoso. Trattasi, probabilmente, di uno dei campionati più dibattuti dell'ultimo decennio; attenzione, non ci riferiamo alla qualità tecnica complessiva, quanto ai valori sportivi messi in campo, sabato dopo sabato. Scegliamo, consapevolmente, di accantonare le questioni più spinose; mettiamo da parte ogni sospetto inerente a questioni prettamente extra-calcistiche. Se la Serie A si è esaurita tra sbadigli e verdetti retorici, lo stesso non può dirsi della serie cadetta. Abbiamo assistito a una stagione godibile, ci siamo persino divertiti e, nostro malgrado, è il momento di tirare le somme. Sì, abbiamo invocato a gran voce questo momento: vi abbiamo narrato e rinarrato, settimana dopo settimana, come bardi che cantano di eroiche imprese; e voi ci avete udito, fedeli seguaci; e, con noi, avrete avvertito la tensione, l'anelito di arrivare alla fine, per fare quello che più ci è congeniale: esprimere giudizi; ebbene, proprio ora che il tempo dei giudizi, è giunto, vorremmo rifugiarci nelle più ignobili delle bugie. E' il paradosso di chi scrive, che non è mai contento e mai pago.

Tuttavia, armati di coraggio e buon senso, proveremo a stilare un 'pagellone' e, se non vi siete addormentati fino ad adesso, vi esortiamo e proseguire nella lettura: è ora, che viene il bello!

AVELLINO VOTO 6.5

Stagione positiva, nonostante l'epilogo, per gli irpini. Dopo un avvio promettente, i limiti si sono palesati nella seconda metà di stagione e, con essi, un netto ridimensionamento degli obiettivi stagionali. Che il play-off fosse un traguardo chimerico, è parso evidente negli ultimi tre mesi. Eppure, distante solo tre punti, l'ottavo posto sarebbe stato aritmetico vincendo all'Euganeo di Padova all'ultima giornata: esame di maturità fallito, proprio al crocevia stagionale. Restano degli aspetti positivi, partendo dalla salvezza raggiunta con largo anticipo, fino ad arrivare all'ottimo lavoro svolto dal tecnico Rastelli. La stagione della semina è giunta al termine, il prossimo dovrà essere l'anno del raccolto.

BARI VOTO 8

Impensabile ignorare l'impresa compiuta dai pugliesi in questa stagione; nei bassifondi della classifica a marzo, il Bari versava in condizioni difficili e – vessata e scossa dal fallimento societario- sembrava sull'orlo dell'oblio. Proprio in seno al fallimento, invece, gli uomini di Roberto Alberti hanno risalito la china e imbastito una continuità di risultato impressionante, perdendo solo due volte. I play-off sono arrivati inaspettati, ma i bianco-rossi hanno dato prova di coraggio, dimostrando di poter tenere testa a qualunque avversario. Basti la vittoria dello 'Scida' contro il Crotone nei quarti di finale del post-season, a testimonianza della nostra tesi. A far da cornice alle fatiche di Defendi e compagni, un San Nicola sempre gremito e rovente; un teatro da sogno, degno di una grande squadra.

BRESCIA VOTO 5

Ci si sarebbe aspettati qualcosa in più dai lombardi. Tra i fitti titoli di coda della stagione, si scorgono la delusione e il rammarico per una stagione grigia, di un tono sfumato e incerto. Sarebbe mera adulazione, spendersi in una apologia della squadra bianco-blu: non ci sono scuse; quello appena trascorso, è stato un anno da dimenticare completamente. Imbarazzante il dato relativo al trend in quel del 'Rigamonti', laddove raramente il Brescia ha vinto. Tabù sfatato solo nella penultima giornata. Troppo tardi. Cinque avvicendamenti stagionali in panchina. Troppi errori.

CARPI VOTO 7

Bene, benissimo. Classico outsider, il Carpi ha scritto una pagina felice della sua storia calcistica. Non si poteva sperare in una stagione più lieta, di quella giunta al termine. Partiti con la persuasione di essere 'piccoli', gli emiliani si sono riscoperti 'grandi' e, per poco, non hanno centrato la qualificazione ai play-off. Niente da aggiungere, la classifica parla da sola e ci racconta di una squadra capace di andare oltre le più rosee aspettative. Per il club di via Marx, si prospetta un futuro di livello e questo è l'augurio: pensare che solo cinque stagioni or sono, il Carpi calcava i campi di Serie D, rende l'idea di quanto grande sia l'impresa compiuta quest'anno.

CESENA VOTO 7.5

La banda di Bisoli non delude e il raggiungimento del quarto posto, valevole per la semifinale diretta del play-off, denota la fedeltà dei romagnoli al blasone della società. La banda di Bisoli ha perduto l'occasione di raggiungere la promozione diretta, complice qualche passo falso nel finale. La stanchezza ha influenzato il rendimento recente dei bianco-neri, apparsi poco brillanti e nel gioco e nei risultati. Nonostante un fisiologico e legittimo periodo di 'pausa', la stagione resta positiva. Per esprimere un giudizio definitivo, bisognerà aspettare l'esito della semifinale contro il Modena; un cauto ottimismo accompagna gli uomini di Bisoli all'appuntamento e comunque vada, il Cesena è l'esempio lampante che la fortuna, spesso, aiuta gli audaci.

CITTADELLA VOTO 6

Come detto in principio, ci solleviamo da giudizi che non competono la dimensione puramente calcistica. Lasciamo che siano i risultati sul campo, a guidare la nostra valutazione. La salvezza, benché con evidenti esitazioni, è stata raggiunta. Questo è quel che conta, in fondo. Il pareggio in rimonta contro l'Empoli è l'immagine che meglio racchiude la stagione dei veneti: squadra arcigna e difficile da affrontare; la salvezza è stata conquistata con merito.

CROTONE VOTO 7.5

Vorremmo vedere più spesso, nel nostro paese calcistico, squadre come il Crotone. Guidato da un allenatore- Drago- valente e abile nell'incoraggiare l'avvento dei più giovani. Come Bernardeschi, talento puro e indiscutibile, giunto persino nel giro della nazionale. E' il coronamento di un progetto degno di un plauso unanime; la sconfitta contro il Bari ai quarti dei play-off non è da considerare una macchia sulla stagione dei calabresi. Il risultato è stato, anzi, severo e non rende giustizia alla prestazione positiva degli uomini di Drago. L'avvenire è ridente, la strada è già tracciata: il prossimo- ne siamo certi- sarà l'anno della definitiva consacrazione.

EMPOLI VOTO 8

La conquista della Serie A, dopo un lungo stanziamento nella serie cadetta, è il premio agli sforzi di una società di spessore. Come testimonia la classifica, si tratta della seconda forza del campionato e tutto invita all'ottimismo nella prospettiva di dover far fronte alla massima serie. I toscani hanno dato prova di maturità e tutte le scelte operate dal club- a partire dalla scelta di Sarri- meritano menzione e sono degne di nota. L'ambiente è carico e non ci stupiremmo se, anche nella massima serie, l'Empoli possa dire la sua.

JUVE STABIA VOTO 4.5

Squadra da Lega Pro, senza dubbio alcuno. Mai all'altezza della situazione, della categoria; un corpo estraneo, un pesce fuor d'acqua. Il salvabile risiede nella costante presenza del tifo, ma i campani tornano nella dimensione più congeniale al loro effettivo valore. Non bastano la tenacia e la caparbietà a bilanciare un fallimento manifesto.

LANCIANO VOTO 7

Come per il Crotone, con la discriminante di non aver agguantato- anche se per poco- la qualificazione ai play-off. In corsa fino all'ultima giornata, senza mai mollare la presa. Oggi, rappresentano il volto felice dell'Abruzzo. Solo due anni fa, per i frentani, la Serie B era un miraggio; quello che ha stupito dei rosso-neri al di là dei risultati – e che ha fatto la differenza- è stata la determinazione, la convinzione nei propri mezzi, a guidarne un cammino di tutto rispetto. E se non fosse per quella striscia di pareggi nel finale, probabilmente parleremmo di un epilogo diverso...

LATINA VOTO 8

Splendida realtà sportiva, tifo esemplare, calcio moderno e, a tratti, spettacolare. Questa, la sintesi di una squadra- il Latina- che affronterà il Bari nelle semifinali dei play-off. Proprio i pontini di mister Breda, a interrompere bruscamente la corsa dei pugliesi nell'ultimo confronto del 'San Nicola'. I nerazzurri sono stati autori di una stagione memorabile e- crediamo sinceramente- la Serie A sarebbe il coronamento più giusto di un sogno alimentato con il lavoro e la dedizione. Tutto è andato per il verso giusto, mancano solo due atti da scrivere; bisognerà raccogliere le ultime energie e destinarle allo sprint finale. Comunque vada a finire, le gesta del Latina resteranno impresse nella storia del calcio.

MODENA VOTO 8

E' la squadra che gioca il calcio più bello della serie cadetta. Miglior attacco, orchestrato dal miglior stratega quale Walter Novellino e composto dalla coppia Babacar-Granoche, capace di numeri mostruosi nella stagione giunta al termine. L'ultima brillante parte di stagione ha consacrato gli emiliani, garantendo loro un posto in palio nella griglia dei play-off. Superare lo Spezia è valso le semifinali, nonché una notevole dose di fiducia. Contro il Cesena conteranno le motivazioni e al Modena- siamo certi- non mancheranno. I giallo-blu sono chiamati all'ultima fatica per dare alla stagione un finale da sogno.

NOVARA VOTO 5.5

Giudizio sospeso, causa play-out. La sufficienza è una iniezione di fiducia, ma è un giudizio suscettibile a mutamento. Vista da una prospettiva diacronica, la stagione dei piemontesi poteva avere un esito differente. L'amara realtà ci parla di un Novara in difficoltà e, da sportivi, è un dispiacere curare la cronaca di una stagione tanto sfortunata e difficile. A Novarello regna la concentrazione: il match contro il Varese, valevole per la permanenza nella serie cadetta, è un appuntamento al quale non si può mancare, pena la rovinosa retrocessione. Retrocedere di categoria sarebbe un colpo duro da attutire, nonché una pillola amara da ingerire. Potremmo spenderci in un encomio dei novaresi, evidenziarne la sfortuna, ma non servirebbe. E' il momento di reagire, il Novara è atteso al varco; vietato fallire.

PADOVA VOTO 6

L'eroica resistenza non è valsa ai patavini il mantenimento della categoria. Davvero un peccato, considerando l'impegno dei veneti pur di evitare la retrocessione. La sconfitta dell'Euganeo contro il Cesena aveva complicato la rincorsa all'obiettivo. La vittoria contro il Pescara aveva riacceso le speranze, pure dei più scettici, ma non è bastata. Da premiare la dedizione e l'abnegazione alla causa degli uomini di Serena- da cui la sufficienza- incapaci di rassegnare le armi. Undici uomini orgogliosi andare incontro alla capitolazione, senza mai alzare bandiera bianca. Si riparte dalla Lega Pro, con qualche rimpianto. La speranza è che il prossimo, sia solo un anno di transizione, il Padova merita la Serie Cadetta.

PALERMO VOTO 8.5

Non possiamo che dare ai rosa-nero il voto più alto. Saremo brevi: gli uomini di Iachini hanno infranto ogni record, quest'anno; centrando la promozione con largo anticipo, i siciliani hanno meritato il ritorno nel luogo che è loro maggiormente familiare: la Serie A. La 'vendetta' ai cugini e rivali del Catania, è servita su un piatto d'argento. I fantasmi della scorsa stagione, quando il Palermo retrocedeva rovinosamente in B, sono un lontano ricordo. E' tempo di tornare nella massima serie; quest'anno sono state poste ottime basi, ora bisogna ripartire. L'incubo è finito, largo ai sogni.

PESCARA VOTO 5

Non ci sono scuse, il Pescara è autore di una stagione mediocre. Neanche la cura di Serse Cosmi è bastata agli abruzzesi per scongiurare il rischio di una stagione anonima, senza infamia e senza lode. Chiudono a centro classifica, i bianco-azzurri, complice un campionato equilibrato; partiti coi favori del pronostico, ci si aspettava che almeno ottenessero la qualificazione ai play-off. Il Pescara, invece, non tiene fede alle aspettative e saluta la possibilità di ripetere l'impresa di due anni fa. Il ricordo del Pescara di Zeman è un oramai sbiadito, dai contorni incerti; alcune indiscrezioni parlano di un ritorno del boemo all'Adriatico: qualcosa si dovrà fare, a Pescara per scongiurare il rischio di ripetere un'annata tutt'altro che degna del suo nome.

REGGINA VOTO 5

Squadra arrendevole, non è mai apparsa in grado di salvarsi. I limiti sono evidenti, come evidente è il dispiacere per l'involuzione di una squadra gloriosa nell'anno del suo centenario. La convinzione, conoscendo l'ambiente, è che l'anno prossimo si cercherà già il riscatto. Della stagione appena passata, restano le briciole e una consistente dose di delusione. Rialzarsi è il diktat, in Calabria c'è voglia di ripartire.

SIENA VOTO 6.5

Un ostacolo troppo grande, quello rappresentato dagli otto punti di penalizzazione. Tanti, troppi, persino per una squadra forte e coesa come il Siena di mister Beretta: il play-off sfumato all'ultimo turno non fa che acuire il rammarico, e testimonia, semmai ve ne fosse bisogno, che i mali non vengono mai da soli. Cala il sipario sulla stagione dei toscani che resta, nonostante il finale, positiva. I bianco-neri avrebbero meritato qualcosa in più ma il calcio- si sa- è spietato. Rimuginare non serve, ecco perchè il Siena ha l'obbligo morale di farsi giustizia già dal prossimo anno, più forte di tutto, di ogni penalizzazione.

SPEZIA VOTO 5.5

Non vogliamo spenderci in una valutazione troppo severa, specie alla luce del meccanismo dei play-off, dove basta un passo falso e sei fuori. E' quello che è successo allo Spezia contro il Modena, a dispetto di un brillante periodo recente; è bastata una distrazione, un errore e gli sforzi di una intera stagione sono stati vanificati. L'insufficienza- non ce ne vogliano i tifosi dello Spezia- deriva dal divario imbarazzante tra risorse spese sul mercato e responso del campo; gli sforzi hanno portato in dote agli 'aquilotti' calciatori del calibro di Bellomo e Schiattarella, perciò era lecito aspettarsi qualcosa in più, specie in termini di risultati.

TERNANA VOTO 5

E' la squadra che, più di tutte, ha deluso. Ci si aspettava almeno la qualificazione al post-season; è arrivato, invece, un sedicesimo posto. Crediamo che il semplice dato di cui sopra, basti a giustificare l'insufficienza piena. A Terni dovrebbero riconsiderare le strategie, e invertire immediatamente la rotta.

TRAPANI VOTO 6.5

Stagione positiva, anche per i siciliani. In pochi avrebbero pronosticato una classifica di tale calibro. A salvezza raggiunta, c'è stato un momento in cui a Trapani hanno creduto persino nella qualificazione al post-season. Un rallentamento nell'ultima parte dell'anno ha compromesso, poi, la speranza di compiere il miracolo sportivo. Restano, tuttavia, solide basi dalle quali ripartire, già dal prossimo anno; quando il Trapani avrà raggiunto la maturità giusta per ambire a traguardi importanti.

VARESE VOTO 5.5

Il medesimo discorso fatto per il Novara. Le due squadre, guarda caso, si trovano a pari punti in classifica e soltanto una delle due contendenti rimarrà in serie cadetta; non resta che attendere il verdetto finale dei play-out.