Piacenza, una progressione da zone alte
Atalanta 60, Siena 57, Novara 55, Varese e Reggina 47, Livorno 43, Pescara, Vicenza e Grosseto 42, Piacenza e Torino 41: a leggere la classifica c’è quasi da non crederci. Il Piacenza di Madonna, più forte di avversari e difficoltà, coglie la terza vittoria e il sesto risultato utili consecutivi, e si porta al decimo posto in classifica a soli due punti dalla zona playoff, nell’agognata colonnina di sinistra. Il Crotone è ricacciato a 7 punti, e in attesa dei posticipi la zona pericolosa dista addirittura nove punti.
Nonostante la situazione di emergenza per le numerose e pesanti assenze, i biancorossi hanno la meglio sul Crotone con un’autorevolezza e una sicurezza nei propri mezzi impensabili fino a poche settimane fa, e concedono pochissimo all’avversario: seconda partita di fila senza subire reti per Cassano, un dato statistico di rilievo in una stagione caratterizzata da problemi difensivi. Cambiano i protagonisti in campo ma l’esito è sempre uguale, in questo ritorno che ha già fruttato venti punti in sole dieci partite (quasi come nell’intero girone di andata, chiuso a quota 21).
Era in attacco che si pensava di avere i maggiori problemi, a causa della lunga squalifica di Cacia che si andava ad aggiungere all’assenza di Graffiedi. Caricato di responsabilità e giunto davanti all’occasione dell’anno, Simone Guerra ha vissuto finalmente una giornata di gloria. Suo lo splendido colpo di testa in torsione che ha dato al Piace il vantaggio nel primo tempo, proprio nel momento meno brillante dopo un avvio promettente. Benritrovato Simone.
L’altro eroe di giornata è Isaac Cofie, padrone del centrocampo e autore della rete del raddoppio, dell’assist a Guerra e di giocate sempre sensate. Bene tutta la squadra nel secondo tempo, quando Madonna cambia più volte assetto inserendo prima Sbaffo per Piccolo, leggrmente infortunato, e poi Avogadri e Volpi per Marchi e Guzman, i due biancorossi meno positivi. Ma il Crotone ha poco da offirire davanti, e i pochi pericoli in area biancorossa sono sventati da un Rickler onnipresente. Sabato si va a Bergamo senza paura, se non è uno scontro diretto poco ci manca.


