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Modena, Bonato: “Galloppa ci ricorda Di Francesco. Bianco? Colpo nato da un’occasione”

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Angelo Zarra
Oggi alle 14:30Modena
autore Angelo Zarra
30.09.2026 14:30Modena
FotoTuttoB.com
© foto di Federico De Luca 2024

Il direttore sportivo del Modena Nereo Bonato, intervistato da TRC, ha fatto il punto sul progetto gialloblù, soffermandosi soprattutto sulla scelta di affidare la panchina a Daniele Galloppa, esordiente in Serie B ma reduce da un percorso molto positivo alla guida della Primavera della Fiorentina. “Una delle richieste della proprietà era quella di puntare su un allenatore con una filosofia propositiva e uno stile offensivo”, ha spiegato Bonato. “Abbiamo incontrato diversi candidati, ma in Galloppa abbiamo visto grande empatia”.

Il dirigente ha poi aggiunto: “Il mio arrivo, da figura più esperta, poteva rappresentare per lui un supporto. Sul mercato credo che siamo riusciti a costruirgli l’abito giusto, con giocatori duttili e la possibilità di cambiare modulo. Per il modo di lavorare sul campo mi ricorda molto Di Francesco”.

Bonato ha poi raccontato come è nata l’operazione Bianco. Il centrocampista era vicino alla permanenza al PAOK, ma la trattativa con la Fiorentina si è arenata sulle cifre del riscatto. “Lui voleva iniziare subito la stagione e partire in ritiro con la nuova squadra. Ci siamo inseriti nella trattativa e siamo riusciti a portarlo a Modena per una cifra inferiore rispetto a quella che avrebbe dovuto versare il PAOK”.

Infine, spazio alla cessione di Samuel Wiafe al Genoa, operazione che ha portato nuove risorse nelle casse del club: “Le cessioni devono servire a crescere. Quella di Wiafe ci ha permesso di reinvestire e alzare il livello tecnico della squadra”. Bonato ha sottolineato anche il valore del lavoro svolto nel vivaio: “L’offerta economica era importante e vedere un ragazzo cresciuto nel nostro settore giovanile arrivare a quel livello ci rende orgogliosi”.

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