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Eziolino Capuano senza filtri: "Tanti allenatori che fanno gavetta marciscono nelle categorie minori. La 'distruzione dal basso' produce guai illimitati. Prima c'era un sentimento altissimo, oggi..."

autore
Marco Lombardi
Oggi alle 13:59Flash news
autore Marco Lombardi
30.09.2026 13:59Flash news
Eziolino CapuanoTuttoB.com
Eziolino Capuano

Intervistato da fanpage.it, Eziolino Capuano, ha parlato senza filtri della figura dell'allenatore nel calcio di oggi. "Prima c'era più meritocrazia. Oggi un giocatore che smette di giocare lo vedi in Serie A e in Serie B in due mesi con estrema tranquillità. Ci sono tanti allenatori che hanno fatto tanta gavetta nelle categorie minori ma non sono attaccati a certi carri perché non hanno l'amico importante e finiscono per marcire in queste categorie".

L'ex tecnico, tra le altre, di Avellino e Taranto si è soffermato sul progressivo ridimensionamento del ruolo all'interno delle società e nello spogliatoio, sottolineando come la mancanza di autonomia si rifletta sulla credibilità: "Oggi gli allenatori hanno sempre meno potere, sono vittime delle pressioni dei tifosi, dei social, dei presidenti e dei direttori. Quando non hai la libertà di una scelta diventi insicuro e non sei più credibile con i giocatori. Per quanto mi riguarda non ho mai fatto compromessi nella mia carriera, sono sempre andato avanti a schiena dritta".

Sul piano squisitamente tattico, Capuano ha criticato l'esasperato ricorso all'impostazione dal basso: "Io mi ritengo una persona intelligente che si adegua alle qualità dei giocatori. Questa moda della 'distruzione dal basso' guardate che guai illimitati sta facendo. Perché rischiare tanto quando con una palla sopra e accorciando si ottiene lo stesso risultato a rischio zero?".

Con la schiettezza che lo contraddistingue, Capuano ha infine evidenziato come siano cambiati i valori e il concetto stesso di spogliatoio: "Prima c'era un sentimento altissimo, oggi si gioca per sè stessi, per il voto, per la prestazione individuale. Per me il gruppo non è andare a fare le cene insieme, il gruppo è quando vedo scorrere il sudore in mezzo al campo e un giocatore fa una corsa in più per il compagno".

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