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ESCLUSIVA TB - Vincenzo Italiano: "Iachini il top tra gli allenatori. Dispiaciuto per il Padova, non merita la retrocessione. In futuro vorrei allenare"

ESCLUSIVA TB - Vincenzo Italiano: "Iachini il top tra gli allenatori. Dispiaciuto per il Padova, non merita la retrocessione. In futuro vorrei allenare" TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Christian Pravatà
venerdì 16 maggio 2014, 00:00ESCLUSIVE TB

Campionati di serie B ne ha vinti ben due con le maglie di Hellas Verona e Chievo, giocando 300 partite nel campionato cadetto, si tratta di Vincenzo Italiano, centrocampista anche di Padova, Perugia e Trapani, ora in forza al Lumezzane (Lega Pro, Prima Divisione) che ai microfoni di Tuttob.com ha parlato in esclusiva.

Si aspettava una stagione così combattuta?

“Mi aspettavo che una corazzata come il Palermo facesse vedere grandi cose grazie al valore di mister Iachini e della rosa. Il tecnico è un top allenatore. Nella lotta per i playoff e per il secondo posto non avrei pensato una bagarre così accesa. Si deciderà tutto all’ultimo minuto, è un campionato avvincente come sempre, entusiasmante e stressante che diventa ogni anno più bello.

Mi spiace tantissimo per il Padova cui sono ancora molto affezionato, faccio sempre il tifo per quei colori e non pensavo che potesse arrivare ad un epilogo così difficile, mi spiace veramente tanto.

Anche la lotta per i playout tra Novara, Varese, Cittadella e Ternana sarà giocata fino all’ultimo respiro”.

Cos’è che non ha funzionato nel Padova secondo lei?

“Quando si arriva a questo punto della classifica a poche giornate dalla fine, le responsabilità vanno condivise tra tutti i componenti della squadra e della società. La rosa in partenza poteva dare soddisfazioni importanti, ad inizio stagione un po’ tutte le formazioni sembrano corrette poi passano le partite, si perdono punti e ci si accorge di aver sbagliato qualcosa, per il Padova è stata un’annata disgraziata. Io credo che la piazza sia eccezionale e che meriterebbe palcoscenici importanti, mi auguro sia così in futuro per la città e per i tifosi che sono straordinari”.

Un’altra sua ex squadra, il Perugia, tornerà in serie B, è contento?

“A Perugia ho trascorso mesi belli ed intensi dove ho conosciuto una piazza fantastica come entusiasmo e calore. Il lavoro dell’allenatore fu grande e l’esperienza bellissima, già l’anno scorso eravamo vicini alla finale playoff ma perdemmo contro il Pisa, programmando però di vincere con una rosa importante. Con un allenatore valido i risultati sono arrivati. Anche Perugia merita palcoscenici ben diversi dalla Lega Pro, sono quindi contento della loro promozione. Anche la neopromossa Entella è una bella realtà, una squadra costruita per ottenere risultati importanti che cercherà di fare bene anche in serie B”.

C’è qualche giocatore che l’ha colpita in modo particolare?

“In generale ci sono alcuni giovani di prospettiva nel Crotone che si sono messi in mostra con ottime prestazioni come Bernardeschi e Cataldi. Mi piace molto D’Alessandro del Cesena e poi altri ragazzi come Improta del Padova. Oltre ai giocatori mi ha impressionato Beppe Iachini, per me un Top Player degli allenatori, ormai la sua conoscenza della categoria è davvero importante e riesce a trasmettere la propria mentalità vincente a tutte le squadre che allena”.

Lei giocò anche nel Trapani, si aspettava una stagione così bella per la squadra di Boscaglia?

“Il Trapani merita questi risultati per la stagione straordinaria che ha giocato. Il primo obiettivo era quello della salvezza e ci sono riusciti, ora tutto quello che verrà in più sarà ben accetto senza pressione e ansia da parte della società. Giocheranno le ultime partite con la massima serenità”.

Ci può dire qualcosa sul suo futuro?

“Con il Lumezzane non abbiamo finito benissimo la stagione, pensavamo di raccogliere di più, ma siamo riusciti a far crescere giovani di prospettiva. Per quanto riguarda me, ho ancora un anno di contratto nel Lumezzane poi vedremo. Sinceramente sono affascinato e ho sempre coltivato la passione per il ruolo di allenatore, man mano che passano gli anni sento più forte questo richiamo, ci rifletterò bene”.