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ESCLUSIVA TB - Guido Carboni: "Bari ai playoff e saranno guai per tutti, lotta salvezza mai così aperta. Rugani e Zappacosta giocatori da serie A"

ESCLUSIVA TB - Guido Carboni: "Bari ai playoff e saranno guai per tutti, lotta salvezza mai così aperta. Rugani e Zappacosta giocatori da serie A" TuttoB.com
© foto di Prospero Scolpini/tuttosalernitana.com
autore
Christian Pravatà
lunedì 5 maggio 2014, 19:00ESCLUSIVE TB

Il campionato di serie B si appresta ad entrare nel vivo delle ultime cinque giornate in cui verrà definita la griglia dei playoff e si saprà chi dovrà giocarsi i playout.

Ai microfoni di Tuttob.com ha parlato in esclusiva Guido Carboni, ex allenatore di molte squadre tra cui Genoa, Avellino, Bari ed Empoli, per commentare il campionato ed i suoi protagonisti.

Palermo in A e Juve Stabia in Lega Pro sono i primi verdetti, mentre è ancora tutto aperto per le altre posizioni, come giudica questo campionato?

“E’ il solito torneo che fino alla fine non dà niente per scontato, un campionato che vedo leggermente inferiore come tasso tecnico rispetto al passato con squadre meno attrezzate per salire nella massima serie, ma a parte la Juve Stabia condannata con anticipo, tutte le altre sono in ballo sia per la promozione che per la salvezza, anche se Reggina e Padova hanno oggi meno possibilità di farcela, il loro margine di errore è vicino a zero, ma ci sono ancora punti a disposizione per sperare. Per la promozione l’Empoli ha ripreso il passo giusto e credo che abbia il destino nelle proprie mani, dipende solo dai giocatori, se mantengono il ritmo costante credo che potrebbe essere l’anno buono. Dietro per la lotteria dei playoff ogni squadra proverà a riazzerare tutto e conterà la forma fisica e mentale. La lotta sarà  bella e aperta con molte squadre che potranno venire fuori, dopo 42 gare, se ne giocheranno altre in pochi giorni e in queste sfide decisive conteranno gli infortuni e la qualità della rosa, bisognerà cercare di avere la formazione migliore a  disposizione. Per la salvezza il Novara dovrà sudare, quando hai un organico con altri obiettivi in testa ad inizio stagione non è semplice calarsi nella mentalità per non retrocedere, il Cittadella in questo è già abituata, ma la lotta comunque è riaperta con Varese e Ternana a pochi passi dalle inseguitrici”.

Quali sono i giocatori che l’hanno impressionata?

“Da quando ho interrotto il mio lavoro con il Benevento ho seguito diverse squadre perché la B è sempre fonte di indicazioni anche per squadre di serie A con tanti giovani interessanti e altri più esperti che danno il loro grande contributo. Come giovani posso dire che Rugani e Zappacosta sono già pronti per il grande salto”.

Da allenatore qual è il collega che secondo lei ha lavorato meglio?

“Al di là della rosa che aveva a disposizione sicuramente Iachini, è un allenatore che in carriera ha vinto molto, a lui va riconosciuto un grande merito. Però in B ci sono molti allenatori bravi, secondo me Sarri, Baroni e Novellino hanno ottenuto importanti risultati”.

L’anno prossimo ci saranno Entella e Perugia, due sorprese gradite?

“Credo che il Perugia abbia fatto un percorso importante, è stata la squadra che nel periodo difficile ha perso meno punti, ha saputo “passare la tempesta” nel miglior modo possibile. L’Entella è una società importante, con una dirigenza competente, queste promozioni non accadono mai per caso, ma sono frutto di attente valutazioni e operazioni mirate. Ben vengano queste società, il calcio è un ambiente non semplice, bisogna saper programmare e saper scegliere bene. L’Entella ha scelto le persone giuste e ora raccoglie i propri frutti”.

Un’altra sua ex squadra, il Bari, può entrare nei playoff, cosa pensa del momento vissuto dalla società?

“Sono dispiaciuto per la situazione legata alla società, perché al Bari sono legato, ho passato due anni importanti. Il club ha dimostrato che con la competenza di Angelozzi  in una situazione non semplice le idee prevalgono sulle difficoltà. Il Bari ha lanciato tanti giovani interessanti che potrebbero giocare in Serie A, secondo me se la squadra riuscirà a centrare i playoff saranno guai per tutti. Io ero molto legato alla famiglia Matarrese, insieme conquistammo due salvezze anche se in quel periodo dovevamo stare attenti ai bilanci abbiamo centrato 2 ottimi campionati e lanciato ottimi giocatori come Gillet. Credo stiano facendo un buon lavoro e che il Bari meriti palcoscenici importanti. Spero che si risolvano i problemi societari”.

Per il futuro è stato contattato da qualche società?

“Dopo 7 anni in serie B ho vissuto un’esperienza importante con il Benevento in Lega Pro. Per me è stata positiva, numeri alla mano credo di aver ottenuto una media punti importante, purtroppo a volte si vuole tutto subito e ho avuto scontri sul livello gestionale con la dirigenza e in comune accordo abbiamo deciso di interrompere. In generale credo di aver fatto un ottimo lavoro, riportando la squadra in alto, l’esperienza è stata comunque positiva. Per il futuro ho tanta voglia di ritornare ad allenare con una società non troppo impulsiva o nervosa”.