ESCLUSIVA TB - Caso Cittadella, Cagni: "Non è facile gestire determinate pressioni"
A pochi turni dalla fine della stagione regolare il torneo di serie B vive il suo momento più caldo. Ogni giornata, ogni risultato, ogni sfida, possono influenzare il cammino non solo della singola formazione ma anche delle altre protagoniste del torneo cadetto che, da qui fino alla conclusione dei giochi, sono ancora in corsa o per raggiungere la promozione o, al contrario, per preservare la categoria. In esclusiva per TuttoB.com Luigi Cagni, ex allenatore di Piacenza, Vicenza, Verona e Spezia, ha espresso la propria opinione. Grande conoscitore del pianeta serie B, dove ha lottato sia per la promozione che per la salvezza, Cagni ha parlato di ciò che ha espresso l’ultimo turno e, soprattutto, di quello che potrebbe accadere nel futuro più immediato. L’analisi dell’allenatore di Brescia parte dal caso Reggina-Cittadella, la sfida vinta dai veneti e contraddistinta dall’errore all’ultimo minuto di Gerardi che fallisce un calcio di rigore dopo essere stato disturbato da Coly che lo ha “invitato” a tirare fuori la massima punizione. “Il portiere l’ha parata, ma non è facile gestire determinate pressioni. – ha affermato Cagni che aggiunge - Le proteste delle società che lottano per la salvezza? In certe situazioni bisogna esserci, dal di fuori a freddo è difficile dare una spiegazione. Non riesco ad esprimermi perché poi ognuno di noi ha reazione diverse.”
Con il Palermo in attesa di ratificare la promozione in serie A, chi vede bene per la corsa al secondo posto?
“Ho detto dall’inizio della stagione che la serie B sarebbe stato un campionato strano. Lo è, anche in modo eccessivo. Fare delle previsioni è complicato, proprio perché è un torneo molto difficile da comprendere. Molto dipenderà dalla condizione psicofisica di alcune squadre.”
Nella corsa alla salvezza potrebbe rientrare anche il Varese che continua a perdere terreno?
“Mancano 6 partite e tutto può succedere. Il Varese è in lotta, si è messo in una situazione difficile. Ed il fatto di essere stata costruita per raggiungere altri traguardi rende il tutto anche più complicato, se non hai la mentalità giusta potrebbe essere un problema. Ma oltre al Varese devono stare attente anche Ternana e Carpi, perché nelle ultime giornate può davvero accadere di tutto. In generale in molte situazioni sono stati fatti tanti errori da parte dei dirigenti. Ma loro non pagano mai, chi paga alla fine sono sempre gli allenatori. Qualche dirigente avrà sbagliato qualcosa?”
Quali sono le più grandi delusioni di questo torneo?
“Ce ne sono tante. Padova, Brescia, Novara, Pescara e lo Spezia, quest’ultima ha a disposizione l’organico più forte. Strano che non riesca ad avere continuità con la rosa che ha a disposizione”.


