Empoli, Pasquato: a Padova con Ricky nel cuore.
Piedi buoni, ma anche un grandissimo cuore. Per Cristian Pasquato è iniziata una settimana decisamente particolare. Ieri sera il trequartista azzurro ha preso parte alla cena annuale organizzata dall'Associazione Riccardo Neri e Alessio Ferramosca a Monteriggioni. Mentre sabato prossimo affronterà il Padova, nella sua città natale, dove vive ancora la famiglia.
Una cena, a cui era presente lo stato maggiore della Juventus, organizzata con lo scopo di raccogliere fondi per un bambino affetto da una malattia rara. Ma anche, e soprattutto, per ricordare Riccardo Neri e Alessio Ferramosca, scomparsi tragicamente a Vinovo nel dicembre del 2006 dopo la conclusione di un maledetto allenamento. Entrambi erano compagni di squadra di Cristian Pasquato nel settore giovanile della Juventus. «Ho un ricordo bellissimo di entrambi - spiega - e ancora oggi un grande rapporto con le famiglie. Con Ricky, voglio aggiungere, avevo un'amicizia solidissima che andava al di là del terreno di gioco. Tanti ricordi, tutti indelebili. Nella stagione 2005/2006 riuscimmo a centrare un'impresa vincendo lo scudetto con gli Allievi Nazionali e fu, proprio lui, il grande protagonista di quell'annata, regalandoci con le sue parate la possibilità di disputare la finalissima a Perugia contro la Fiorentina. In quella partita io segnai il gol pareggio dopo la rete del vantaggio viola, poi nella lotteria dei rigori Riccardo fu decisivo per ottenere il tricolore».
In questi giorni Pasquato sta preparando, con i compagni dell'Empoli, la sfida di Padova. Una gara particolare nella sua città natale. E tra i sogni c'è anche quello di poter regalare un gol ai suoi ex compagni. «Se sono arrivato a poter giocare tra i professionisti - racconta - è anche merito loro per tutto quello che abbiamo fatto in quel periodo del settore giovanile. E tutto questo non me lo dimenticherò mai. Quando entro in campo guardo sempre il cielo e il loro ricordo è forte. Sarebbe bellissimo potergli dedicare un gol. Il Padova? È la mia città natale - continua - in cui vivo ancora con la famiglia. Non sono tifoso della formazione veneta, ma essendo nato lì mi fa piacere che abbia riconquistato la serie cadetta, dopo aver vissuto anche anni d'oro in serie A». Tra i ricordi dell'infazia di Cristian c'è anche il celebre difensore Alexi Lalas, calciatore statunitense approdato a Padova nel 1994. «È l'unico calciatore che ricordo di quel gruppo - continua Pasquato - che se non sbaglio era anche un ottimo cantante».
Una gara importante in cui gli azzurri cercheranno la prima tanto sospirata vittoria fuori casa. «Purtroppo non è ancora arrivata - puntualizza il trequartista - e paradossalmente sarebbe bastato solo qualche pareggio in più per essere ai vertici della classifica. Sicuramente ci proveremo». E Pasquato conta di esserci. «Spero di giocare e di poter dare il mio contributo - conclude - come credo di aver fatto nelle gare in cui sono stato chiamato in causa».


