Brini sulla B: "Palermo superiore a tutte. L'Ascoli può essere la rivelazione. Le difficoltà delle retrocesse dalla A non mi sorprendono..."
Intervistato da Antonio Vicini per il Corriere Adriatico, mister Fabio Brini ha parlato di Serie B.
Brini, questo Palermo è destinato a condurre corsa solitaria in vetta?
«Questo non lo so, ma sicuramente i rosanero hanno qualcosa in più di tutti gli altri. Inzaghi può ruotare i suoi uomini agevolmente senza che la squadra ne risenta. Detto questo, io uno come Brunori me lo sarei tenuto».
Quale squadra può diventare la sorpresa del campionato?
«È un po’ presto ma con l’inserimento di Brunori, l’Ascoli ha le carte in regola per diventarlo».
La convince il progetto della squadra guidata da Tomei?
«L’Ascoli sta ottenendo riscontri positivi importanti, come lo scorso anno. Può arrivare in alto a patto che non perda l’entusiasmo e la voglia di lottare che sta dimostrando in questo avvio. La squadra di Tomei non aspetta l’avversario, cerca sempre di far gioco ed ha sia le idee che le qualità per riuscirci».
Verona, Pisa e Cremonese erano considerate potenziali favorite e invece sono in ritardo.
«Anche questo dato non mi sorprende. In Serie A la qualità è diversa e fa la differenza, invece in Serie B c’è un lato agonistico che non va assolutamente sottovalutato».
Diversi giovani si sono già messi in evidenza come Shpendi, Vavassori, Cerbone e Rispoli. Sta cambiando qualcosa?
«Giovani interessanti ce ne sono, ma non vedo ancora quel cambiamento epocale necessario per il nostro calcio. I giovani bisogna farli giocare».


