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Parma maturo per i piani altissimi della classifica. Bari, dalla teoria alla pratica in tre mosse. Empoli, troppi campanelli dall’allarme, Ternana sei bella ma terribilmente sprecona

Parma maturo per i piani altissimi della classifica. Bari, dalla teoria alla pratica in tre mosse. Empoli, troppi campanelli dall’allarme, Ternana sei bella ma terribilmente sprecona
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Attilio Malena
venerdì 24 novembre 2017, 00:00EDITORIALE
Classe '97. Tutti i lunedi su Sportitalia con Fairplay&Football, conduttore e opinionista web, tv e radio

Una veloce risalita auspicata ma chiaramente non facile da mettere in pratica, detto, fatto, il Parma è finalmente maturo per puntare ai vertici della classifica. Il successo di prepotenza contro il Cittadella non è bastato, gli uomini di D’Aversa hanno dato continuità mettendo a nudo tutte le fragilità dell’Ascoli. Dopo un periodo, duro, di rodaggio e adattamento alla categoria, i ducali hanno finalmente spiccato il volo. Bisogna dare  a Cesare quel che è di Cesare, la società ha sempre difeso dalla critiche difendendo l’operato di Roberto D’Aversa ed ora i risultati stanno dando ragione alla grande. Un mercato da protagonista ma non solo, ora il Parma punta a non fermarsi più.

Dalla teoria alla pratica senza alcuna difficoltà, fino a qualche settimana fa sembrava un miraggio, ma ora per il Bari di Fabio Grosso è diventata realtà. I pugliesi tornano a vincere fuori casa e sbancano il Piola di Novara dimostrando di saper soffrire e portando a casa tre punti fondamentali. Una gruppo che ha sempre avuto un’identità e un’idea di gioco ben collaudata anche nei momenti più difficili, quando sembrava che tutto potesse nuovamente risolversi in un annata da dimenticare. Con pazienza e di settimana in settimana, Fabio Grosso ha plasmato la squadra a sua immagine e somiglianza, e con qualche intuizione geniale di mercato, vedi Anderson tutto è diventato più semplice. A proposito di Fabio Grosso, il campione del mondo 2006 sembra avere le stigmate del predestinato, trasmette fame e voglia di vincere alla squadra, grandi capacità di gestione del gruppo e idee di calcio innovative. Il Bari verso la continuità, l’unica strada per rincorrere il sogno promozione.

L’Empoli rifiata ma non totalmente e salva momentaneamente la panchina di Vivarini. Nonostante il totale pallino del gioco mantenuto per l’intero arco dei novanta minuti, preoccupano i soliti limiti di gestione nel match, campanelli d’allarme assolutamente da non sottovalutare. La Ternana invece continua ad essere bella e terribilmente sprecona, contro il Foggia si divora l’impossibile, poi subisce il gol del pari, un pari appunto che non serve a nessuno. Maggiore equilibrio e maggiore praticità, e la salvezza potrebbe non apparire come un miraggio…