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Cittadella, lo sfogo dell'ex presidente Gabrielli: "Il mondo del calcio è sporco. È vergognoso che un Bari fallito possa addirittura arrivare in serie A"

Cittadella, lo sfogo dell'ex presidente Gabrielli: "Il mondo del calcio è sporco. È vergognoso che un Bari fallito possa addirittura arrivare in serie A" TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoJuveStabia.it
autore
Elisa Donatini
venerdì 25 aprile 2014, 12:20Cittadella

L’ex presidente del Cittadella, Piergiorgio Gabrielli, ha attaccato il mondo del calcio. Parole scottanti quelle pronunciate dall’imprenditore veneto sulle questioni riguardo alla sua vecchia squadra e sul gioco del calcio in Italia. Ecco le sue forti parole a “Il Mattino”: “Sono uscito dal mondo del calcio, perché è sporco, corrotto. Manca un'etica e una riconoscenza sportiva. Negli ultimi vent’anni non è cambiato nulla e alla maggior parte delle società che fanno calcio pare andare bene così”. Piergiorgio Gabrielli ha spiegato il perché di tale sfogo: “Il calcio va avanti grazie a nepotismi e a colpi di spugna. Prendiamo la serie B attuale: è vergognoso che un Bari fallito, che non paga gli stipendi e i fornitori possa essere ancora in corsa per arrivare addirittura in serie A e che abbia la possibilità, con un nuovo acquirente, di ripartire l'anno prossimo quantomeno dalla B senza debiti, come se non fosse successo nulla. Oppure il Siena, che qualche settimana fa è andato in ritiro al Tezzon e non ha ancora saldato il conto. Nel calcio di oggi siamo a questi livelli. Non è possibile che vengano penalizzate società, come il Cittadella, attente ai parametri di bilancio”.  Gabrielli ha continuato ipotizzando una soluzione: “Serve una vera giustizia sportiva. Le società finanziariamente non in regola non dovrebbero potersi iscrivere o quantomeno dovrebbero subire penalizzazioni pesanti che ristabiliscano l’etica sportiva”. Domani si terrà Reggina-Cittadella e sarà arbitrata da Nasca di Bari, arbitro che il Citta ha incontrato più volte nel corso delle ultime tre stagioni. Gabrielli, che aveva molto criticato il fischietto pugliese, ha così commentato: “Non ho parole. Faccio i complimenti al designatore. Preferisco non pensare a un complotto. Non voglio vederci manovre strane, anche se la cosa è quantomeno curiosa. Domani il Cittadella dovrà essere bravo a fare la differenza in campo, andando al di là delle coincidenze. I ragazzi devono scendere in campo per imporre il gioco con aggressività e rabbia”. Riguardo all’amico Lillo Foti, il presidente amaranto: “Non l’ho sentito, questo perché alla vigilia delle partite non ci si sente mai”. Sul momento impegnativo dove bisogna dare il massimo, Gabrielli ha detto: “Sta subentrando un po' di amarezza, perché potevamo ingranare la marcia giusta anche prima. Ora ci ritroviamo a lottare assieme al Padova per agganciare i playout. Non parlerei di salvezza diretta, visto che Varese e Ternana le vedo lontane”. L’ex presidente ha così proseguito: “Non mi aspettavo questa sofferenza. È stata però una stagione strana. Qualcuno magari può dirci che potevamo stare più attenti a non cedere certi giocatori e a riscattarne altri, ma a Cittadella dobbiamo fare i conti con il bilancio. Non è sempre facile trovare il giusto equilibrio tra l'aspetto sportivo e quello finanziario. Dopo 4-5 anni positivi ci può anche stare di soffrire. Nonostante questo siamo ancora in corsa per salvarci”.