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Venezia, Antonelli blinda la panchina: "Stroppa è confermatissimo, il nostro progetto è unico"

Venezia, Antonelli blinda la panchina: "Stroppa è confermatissimo, il nostro progetto è unico"TuttoB.com
Oggi alle 14:00Venezia
Angelo Zarra

Il direttore sportivo del Venezia Filippo Antonelli ha tracciato il bilancio di una stagione trionfale, mettendo subito a tacere ogni dubbio sul futuro della guida tecnica. Intervistato da Il Gazzettino, il dirigente arancioneroverde ha usato parole inequivocabili per confermare Giovanni Stroppa, l'uomo che ha saputo trasformare in realtà le ambizioni della laguna. “Stroppa è confermato? Certo, ha un contratto che prevede l’obbligo in caso di Serie A, per me è confermatissimo”, ha dichiarato Antonelli, svelando anche un retroscena di mercato: lo aveva già cercato due anni fa, alla partenza di Vanoli, convinto che fosse l'unico allenatore capace di portare quella mentalità "dominante" che è diventata la parola chiave di tutta la stagione veneziana.

Il DS ha poi analizzato la complessità di una Serie B che non ha concesso sconti fino all'ultimo secondo, descrivendo un percorso logorante dal punto di vista nervoso. “È stata dura. Abbiamo affrontato un campionato dove le altre non hanno mai mollato, ci hanno sempre fatto sentire il fiato sul collo”, ha ammesso Antonelli, sottolineando come la squadra sia stata capace di restare in vetta per ben sedici giornate nonostante un vantaggio sulle inseguitrici che non ha mai superato i cinque punti. Proprio nei momenti di massima pressione, la società ha saputo fare quadrato, chiedendo ai giocatori di "mostrare i muscoli", un invito raccolto con una determinazione che ha portato al traguardo con anticipo rispetto alla chiusura dei giochi.

Questa promozione, la seconda dell'era recente, ha per Antonelli un sapore speciale, più dolce delle precedenti per la capacità dell'ambiente di ripartire dalle macerie di una retrocessione dolorosa. Il direttore ha individuato tre momenti cardine di questa cavalcata: la forza di restare uniti dopo la caduta, la scelta strategica di affidarsi a Stroppa — mossa che ha dato serenità a tutto l'ambiente — e la solidità di una proprietà che guarda lontano, anche grazie al progetto del nuovo stadio. “Sapevo che, pur con qualche passaggio a vuoto, saremmo arrivati all’obiettivo”, ha confessato con la calma di chi aveva pianificato ogni dettaglio insieme a uno staff tecnico di primo livello.

Guardando alla Serie A che verrà, Antonelli non nasconde l'ambizione di voler finalmente invertire la tendenza del passato recente. Con tre promozioni in cinque anni, il Venezia non vuole più essere una "squadra ascensore", ma punta a consolidarsi stabilmente nel massimo campionato. Sebbene per il mercato sia ancora presto, il DS ha le idee chiare sulla base da cui ripartire: “Sicuramente ci sono elementi più pronti a fare la categoria. Così come lo è la società e lo sono anche i tifosi”. Prima di tuffarsi nella programmazione della nuova stagione, però, resta un ultimo obiettivo da centrare per chiudere in bellezza: vincere il campionato arrivando primi, per sancire in modo definitivo la superiorità mostrata in questi mese.