Venezia, Svoboda: "Sapevamo di essere eccezionali, ora vogliamo vincere il campionato"
Il pareggio del "Picco" contro lo Spezia ha regalato al Venezia il passaporto per la Serie A, scatenando una gioia che fatica a contenersi tra i ranghi arancioneroverdi. Tra i protagonisti della promozione spicca Michael Svoboda, passando rapidamente dalla frustrazione del campo all'ebbrezza del traguardo raggiunto. Il difensore ha ammesso senza giri di parole il suo stato d'animo al triplice fischio: "Ero arrabbiato perché non dovevamo pareggiare questa partita, ma alla fine siamo tutti contenti: è andata via tutta la tensione e ce l’abbiamo fatta". Svoboda non ha nascosto che, nonostante il risultato finale, la squadra ha sofferto per qualche calo di concentrazione, spiegando che è mancata attenzione sulle seconde palle, permettendo allo Spezia di rientrare in gara dopo alcuni errori evitabili.
Ciò che emerge dalle parole del centrale è la consapevolezza di un gruppo che si sentiva superiore fin dai primi passi della stagione. Per Svoboda, la promozione non è un miracolo dell'ultima ora, ma il risultato di una qualità intrinseca che il gruppo aveva percepito già durante la preparazione estiva. "Siamo orgogliosi, perché già dal ritiro sapevamo di avere qualcosa di eccezionale", ha dichiarato con fierezza, attribuendo gran parte del merito a un ambiente di lavoro perfetto. Il difensore ha speso parole di grande stima per i collaboratori di Giovanni Stroppa, sottolineando come la squadra abbia potuto contare su "uno staff incredibile" che ha permesso ai calciatori di restare al massimo delle prestazioni per l'intero arco del campionato.
Uno degli aspetti più curiosi del pomeriggio ligure è stato il modo in cui i giocatori hanno appreso della promozione matematica. Mentre la battaglia in campo infuriava, i protagonisti non avevano idea di cosa stesse succedendo sugli altri campi della Serie B. È stato il pubblico a fare da radiolina vivente, trasformando l'ansia in festa. "Non sapevamo i risultati degli altri campi, volevamo solo vincere", ha svelato Svoboda, aggiungendo che il momento della verità è arrivato dalle tribune: "Poi però i tifosi hanno iniziato a cantare e abbiamo capito che era fatta". Proprio ai sostenitori è andato il pensiero più dolce del difensore, che ha definito i fan come la cosa più bella del calcio, ringraziandoli per essere rimasti sempre alle spalle della squadra fino al salto di categoria.
Nonostante la promozione sia già in tasca, la fame del Venezia non sembra placata. Svoboda ha gelato chiunque pensasse a un finale di stagione in pantofole, mettendo nel mirino il primato in classifica per chiudere l'anno con un trofeo in bacheca. "Adesso vogliamo festeggiare, ma manca ancora una partita. Vogliamo arrivare primi e vincere il campionato: non molleremo, proveremo a vincere ancora", ha concluso il difensore, dimostrando che l'ambizione arancioneroverde non si ferma al semplice ritorno in Serie A. La sfida per il trono della cadetteria resta apertissima e il Venezia non ha intenzione di fare sconti a nessuno.


