Triestina, considerazioni su questo finale di campionato
E così siamo arrivati alla fine. Il campionato di Serie B,è finito ufficialmente con la 42a giornata di campionato. Ma non per tutti è finito,in realtà. Qualcuno sogna un posto in Serie A tramite i playoff e qualcun'altro sogna di rimanere nel campionato cadetto e non di scivolare nei campi caldi della Lega Pro. E' stato un torneo pieno di sorprese, come lo è ogni anno. Squadre favorite, a inizio stagione, alla promozione nella massima serie, che hanno dovuto lottare per non retrocedere fino alla fine e, viceversa, squadre partite con poche ambizioni che si sono ritrovate a lottare per la promozione. E' il caso del Cesena, neopromossa in Serie B l'anno scorso, partita con l'obiettivo unico della salvezza, si è ritrovata al secondo posto e promossa in Serie A al termine di una cavalcata fantastica. O anche lo stesso Cittadella, invischiato nelle posizioni inferiori della classifica fino a metà campionato, ma autore di una rimonta strepitosa che l'ha portato fino a dover disputare i playoff. Di contro, squadre come la Reggina, supercorazzata ad inizio campionato e candidata ad un immediato ritorno nella massima serie, incappata in una stagione da incubo e salvatasi solo all'ultima giornata. E' il magico campionato di Serie B. Per chi lo segue da tanto anni nessuna sorpresa.
La Triestina va collocata nella voce ''delusioni'' di questo torneo. A inizio anno le prospettive erano altre, si parlava di playoff raggiungibili, di mina vagante del campionato e di altre belle cose. Niente di tutto questo. Ci si dovrà giocare, addiritura, la permanenza nella cadetteria nello spareggio contro il Padova. CI vuole poco a capire che è stato un mezzo fallimento. E bisognerà che rimanga solo mezzo, perchè tutto intero significherebbe perdere la categoria. E si potrebbero aprire scenari disastrosi per il calcio a Trieste.
Parlare delle cause che hanno portato a questa situazione, non è ancora il momento. Ora ci si deve concentrare su questo doppio, importantissimo, impegno. A giochi conclusi si tireranno le somme. Tre allenatori cambiati da inizio stagione, è gia una causa buona, per cercare di capire come mai è andata così quest'annata.
Analizzando le ultime partite di Padova e Triestina e in particolare dalla 32a giornata in poi (quando le due squadre si sfidarono al ''Nereo Rocco'' con la vittoria per 2-1 dei padroni di casa), si può vedere che, il Padova ha totalizzato 14 punti e 9 soltanto nelle ultime tre giornate, mentre la Triestina ha fatto solo 9 punti. E' stato fondamentale il ''colpo di reni'' finale effettuato dai veneti.
Da questi dati, si potrebbe dire che il Padova arriva meglio a questa sfida. Viene da tre vittorie consecutive, prima delle quali sembrava già spacciata. Invece è ancora lì ed è pronta ad effettuare l'ultimo sforzo per restare tra i cadetti. Hanno il morale a mille e l'hanno dimostrato battendo nettamente il Brescia, secondo, e pronto a festeggiare la Serie A. La Triestina, forse, ci arriva col fiatone di un fine campionato passato a rincorrere posizioni di classifica migliori. Più del quint'ultimo posto, però, gli uomini di Arrigoni, non sono riusciti ad ottenere, ma hanno il vantaggio di essere arrivati prima dei biancoscudati in campionato e potranno anche pareggiare tutte due le partite per restare in Serie B
Venerdi il primo round allo stadio ''Euganeo'' di Padova.


