PICCOLO - TRIESTINA, VIETATO PERDERE
Daniele Arrigoni non guarda la classifica ma chiede ai suoi giocatori concentrazione e grinta per affrontare questa sera (ore 21) l’AlbinoLeffe. E fa bene. Perché gli alti e bassi della Triestina finora pesano sulla posizione di classifica. E, anche se il tecnico ha ragione a osservare che sarà decisivo l’ultimo mese, non si possono trascurare gli effetti un’eventuale sconfitta a Bergamo. La formazione di Mondonico, che naviga non molto sopra la Triestina, diventerebbe quasi iraggiungibile (così come il Cittadella) e il lotto delle squadre invischiate nei bassifondi della classifica si restringerebbe. C’è da dire però che l’Unione non arriva all’appuntamento al top nonostante la mini-striscia positiva duri da 4 turni. L’ultima prestazione della squadra nel match col Vicenza ha destato non poche perplessità. Ma soprattutto ancora una volta lo staff tecnico deve fare i conti con infortuni e squalifiche. Soprattutto a metà campo Arrigoni deve scegliere se far giocare, accanto a Pani, un Princivalli ancora a corto di condizione, oppure uno Stankovic in un ruolo per lui inedito. «Ho provato entrambe le soluzioni ed è l’unico dubbio che mi resta da sciogliere per quanto riguarda la formazione di partenza. Ma la cosa più importante per me non è il risultato ma vedere una prestazione migliore di quella messa in campo sabato scorso. Dobbiamo crescere per arrivare al top nel momento clou della stagione. Dai giocatori voglio più impegno e più concentrazione» ha detto ieri Arrigoni prima della partenza verso Bergamo.
«La squadra di Mondonico gioca bene nelle ripartenze - ha concluso il tecnico -. Saremo noi a dover fare il gioco stando però attenti a non sbilanciarci».


