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PICCOLO - SQUADRA INCOLORE, GALLIPOLI FA FESTA

PICCOLO - SQUADRA INCOLORE, GALLIPOLI FA FESTA TuttoB.com
© foto di Federico de Luca
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Redazione TuttoB
mercoledì 24 marzo 2010, 10:23Triestina

Prima o poi doveva arrivare la prima sconfitta anche per Arrigoni. Ma nessuno avrebbe scommesso un cent che la battuta d’arresto arrivasse proprio contro il disastrato Gallipoli. I pugliesi hanno messo in campo grinta e determinazione, due caratteristiche che sono mancate alla Triestina. Troppo compassata quella del primo tempo nel quale Arrigoni ha rinunciato (forse per il turnover ma la mossa si è rivelata sbagliata) alle sue migliori pedine in avanti. Inutile poi il forcing finale, quando non a caso, sono entrati Siligardi e Pasquato. Il 2-1 finale ci sta e ricorda a tutti come questa squadra non ha nelle gambe e nella testa la continuità di rendimento che la proietterebbe ben più in alto. Bisogna continuare a guardarsi alle spalle. E non fallire l’appuntamento casalingo di sabato col Padova.

L’ATMOSFERA Non si gioca a porte chiuse, ma il colpo d’occhio è lo stesso anche se i gallipolini si fanno sentire. Il manipolo di tifosi giallorossi è una macchiolina nel monumentale stadio di Via del Mare. Qualche centinaio che tuttavia fa sentire bordate di fischi quando l’altoparlante lancia il messaggio promozionale della «D’Odorico Group - servizi finanziari di fiducia». Sembra un paradosso, ma di soldi in riva allo Jonio non ce ne sono. Altro che fiducia. Giannini ha lasciato lunedì. L’imprenditore friulano ha ritenuto più opportuno levare le tende dal Resort dove alloggiava. I giocatori non vedono un quattrino da mesi, né sembra ci siano delle prospettive concrete di incassare qualche danaro dalla società. Ma i tifosi stanno con i loro ragazzi e vogliono che onorino la loro maglia. Così va il mondo del calcio nel terzo millennio.

LE FORMAZIONI Arrigoni mette in pista un mini turnover. Rispetto al match vinto 4 giorni orsono con l’Empoli il tecnico romagnolo concede il riposo a Pani, Colombo e soprattutto a Pasquato, il suo uomo migliore in attacco. In campo vanno Testini a sostegno del rinato Della Rocca mentre Tabbiani si prende a centrocampo la fascia di Colombo e Pit viene confermato a sinistra. Arrigoni sulla mediana riprova l’esperimento-Stankovic ben riuscito nella trasferta di Bergamo. L’austriaco fa coppia con l’inamovibile Gissi. Nessuna sorpresa nemmeno sul fronte avversario. De Pasquale si tiene stretto il modulo impostato da Giannini e opta per un 3-5-2 con Di Carmine e Artistico terminali offensivi.

LA PARTENZA La Triestina prende in mano il gioco anche se il Gallipoli è reattivo. Le manovre alabardate sono sospinte sulle fasce da Pit e da Tabbiani (con alcune sovrapposizioni di Nef). Le emozioni sotto porta latitano e l’unico pericolo lo crea un colpo di testa di Della Rocca al 15’, ma l’intervento di Sciarrone è tutt’altro che complicato. I padroni di casa giocano con dedizione e l’Unione non imprime ritmo e velocità alle sue trame. Il match si trascina avanti senza sussulti. Di Carmine esce per infortunio (25’) sostituito da un’altra punta come Volpato.

LA NOIA Un lampo lo regala Tabbiani che ruba palla e viene steso sulla trequarti da Pederzoli (ammonito). Un minuto più tardi rispondono i padroni di casa con una botta di Daino respinta con prontezza da Calderoni. Arrigoni accentra la posizione di Tabbiani. Con una Triestina imbambolata il Gallipoli capisce che può pungere e si procura tre corner di fila (31’). L’unico a tentare qualche sortita è Tabbiani, ma gli altri alabardati non lo imitano. Gallipoli orgoglioso, Unione amorfa. Primo tempo da dimenticare.

LA RETE Si parte con un erroraccio di Sabato (2’) che consente ad Artistico un diagonale pronto, ma leggermente impreciso. Lo stesso attaccante poi conclude con un gran sinistro che colpisce l’incrocio a Calderoni battuto (5’). È il prologo al gol: Mancini avanza indisturbato e fa partire un destro violento che batte il portiere alabardato. Vantaggio meritato.

I CAMBI Arrigoni cerca di rimediare. Mette benzina al centrocampo con Pani per Gissi, mentre Pasquato entra per Della Rocca. L’Unione si fa più intraprendente, ma non trova sbocchi nei pressi della porta di Sciarrone. E così arriva il raddoppio con un altro eurogol dalla distanza, stavolta di Pederzoli (18’).

RIMONTA A METÁ Il tecnico alabardato gioca anche la carta Siligardi. Arriva il momento del penalty: ottimo cross di Testini e Cottafava viene messo giù da Diana. Batte il capitano che accorcia le distanze (24’). La Triestina finalmente spinge, ma senza grande ordine e con troppi lanci lunghi. Sabato potrebbe pareggiare a 1’ dalla fine, ma Sciarrone compie un mezzo miracolo e poi Pasquato tira alto da buna posizione. La rimonta, anche questa volta, non riesce.

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