PICCOLO - NEL RITORNO E' CAMBIATO IL PASSO
Dopo le due vittorie consecutive c’è già chi pensa alla parte alta della classifica piuttosto che alla salvezza. I tifosi si esaltano con la stessa intensità con la quale si deprimono quando i risultati dei loro beniamini non arrivano. È indubbio comunque che Arrigoni sia riuscito a dare solidità e continuità di risultati all’Unione.
Ma lo aveva fatto anche Somma nelle prime sette partite della sua gestione (i punti raccolti erano stati 15). Il successo di Bergamo e quello contro l’Empoli sono più che legittimi ma per capire se gli alabardati hanno cambiato atteggiamento nel profondo bisogna aspettare ancora un po’ di tempo. Quantomeno fino alla trasferta di Torino.
LA CLASSIFICA La Triestina nel girone di ritorno ha preso il passo delle squadre che vogliono giocarsi i play off. Nelle 9 giornate disputate dopo il giro di boa (le ultime 6 con Arrigoni alla guida), l’Unione ha raccolto 15 punti frutto di 4 vittorie, 3 pareggi e due sconfitte (a Grosseto e contro il Sassuolo). Soltanto tre formazioni hanno ottenuto in questo periodo più punti degli alabardati. La graduatoria è comandata dal sorprendente Cittadella con 18 punti che beneficia di un filotto di quattro successi consecutivi nell’ultimo mese. Un buon ritmo lo stanno tenendo anche Brescia e Torino, appaiate a quota 17 e che sono riuscite a rosicchiare una manciata di punti a Sassuolo, Lecce e Cesena.
L’EQUILIBRIO L’analisi dei numeri evidenzia come non ci siano in questo momento squadre capaci di svettare. La capolista Lecce ad esempio ha raccolto un punto in meno della Triestina ma il dato che balza agli occhi è che in cinque punti siano posizionate più della metà delle contendenti della serie cadetta. Ed è per questo motivo che due-tre vittorie consecutive possono incidere in modo determinante sulla posizione in classifica.
LE MENO BRILLANTI Se la Triestina è riuscita a risalire la china c’è un gruppetto che in questi nove turni ha fatto davvero fatica. Mentre la Salernitana (ormai spacciata) è stata capace comunque di ottenere tre vittorie e un pareggio e anche il Mantova, tra le pericolanti, dimostra di essere ancora vivo, Gallipoli e Frosinone sono in preda a un vero e proprio crollo di risultati. I laziali in particolare, partiti alla grande, nel girone di ritorno si sono fermati a quota 7 e si ritrovano invischiati nella lotta per evitare le zone calde della classifica. Non se la passano bene nemmeno Padova e Empoli (a quota 9) assieme alla deludente Reggina.
LE SFIDE È evidente che la Triestina, come predica il suo tecnico, deve affrontare ogni partita senza fare calcoli virtuali (e molto rischiosi) ma calendario alla mano ci sono alcune sfide che saranno più determinanti per la stagione dei triestini. A cominciare dai prossimi due impegni con Gallipoli e Padova, proprio due tra le formazioni che più hanno fatto fatica a tenere buoni ritmi. Il primo obiettivo, oltre a quello di continuare a crescere nelle prestazioni, è non perdere nei due match per non rianimare le dirette inseguitrici. Se poi dovesse arrivare un gruzzoletto di punti allora sì che la stagione prenderebbe una piega diversa. O comunque il primo traguardo della società sarebbe messo in cassaforte.


