PICCOLO - MARAN: "L'UNIONE SI SALVERA'"
Poco meno di un anno fa ha deciso, d’accordo con la società, che il suo cammino doveva separarsi da quello della Triestina. Dopo due anni nei quali gli obiettivi sono stati raggiunti ma senza entusiasmare il pubblico. Se n’è andato alla vigilia di un campionato nel quale la dirigenza della Triestina ha scelto ben tre allenatori per far girare una squadra costruita non per navigare nei bassifondi della B. Rolando Maran ritorna a Trieste alla guida di un Vicenza quadrato ma non spumeggiante e comunque con tre punti in più in classifica dell’Unione. All’andata il pareggio a reti inviolate prolungò di una settimana l’agonia di Luca Gotti. Ora i biancorossi arrivano al Rocco con un ruolino di tutto rispetto quanto a riusltati in trasferta, meno nelle partite al Menti. Non ultima delle disavventure la sconfitta di sabato scorso contro il Cittadella.
Maran, che sapore ha questo ritorno al Rocco?
«Ritorno volentieri perché a Trieste ho passato due anni bellissimi. Nel primo hanno la società mi aveva chiesto di arrivare a una salvezza tranquilla e così è stato, nonostante tutti ci dessero per spacciati. Poi, l’anno scorso abbiamo sfiorato i play off. Mi rammarico solo per il finale dell’ultimo campionato».
Ha lasciato una squadra che ha sfiorato i play off ed ora ritrova gli alabardati in zona play out dopo due cambi di allenatore.
«Sono cose che capitano nel calcio. Non conosco le motivazioni degli avvicendamenti. Ma io ribadisco quello che ho detto ad agosto: la Triestina è una squadra da play off. Non credo avrà problemi a raggiungere la salvezza».
E il Vicenza?
«Noi abbiamo come obiettivo il mantenimento della categoria. Rispetto alle prestazioni sul campo ci manca qualche punto e la sconfitta di sabato con il Cittadella ci brucia. Ma tra alti e bassi la squadra funziona».
Funziona soprattutto fuori casa.
«Così dicono i numeri ma io credo che si tratti di una casualità. Mi conoscete e io cerco di far giocare la squadra allo stesso modo sia in casa che in trasferta. A Trieste verremo per fare la nostra partita anche se non sarà facile».
Come le sembra la Triestina griffata Arrigoni?
«È una formazione in ripresa anche perchè sta recuperando molti giocatori importanti reduci da infortuni. Sarà una partita delicata. Noi dovremo affrontarla con molta attenzione».
Testini è il goleador della Triestina, Della Rocca domani quasi certamente sarà la prima punta. Sono due sue vecchie conoscenze.
«Stiamo parlando di giocatori di grandi qualità tecniche e morali. Non mi sorprende che Emiliano abbia segnato così tanto anche se penso che per gli equilibri della Triestina l’arrivo di Pasquato sia importante perché Testini è potuto tornare a giocare nel ruolo che gli è più congeniale».
A proposito di Pasquato se l’aspettava che potesse avere un impatto così positivo con la B?
«È un buon giocatore che deve fare esperienza. Ha molti margini di miglioramento. Ma lei sa che non mi piace parlare dei singoli, figuriamoci di quelli delle squadre avversarie».


