PICCOLO - LA TRIESTINA NON SA RIMONTARE
Uno dei tanti problemi della Triestina di questa stagione, al di là di qualsiasi cambio di allenatore, è la cronica incapacità di rimontare una situazione di svantaggio. Era capitato a più riprese a Gotti e anche in misura maggiore a Somma.
Adesso il sortilegio è capitato anche ad Arrigoni: è la prima volta che l’Unione va sotto nel punteggio con il tecnico romagnolo in panchina, pertanto la mancata rimonta può ancora essere casuale, e comunque non vista come il segnale di una tendenza.
Ma di certo è questa la poco confortante linea di continuità in questo campionato: se gli alabardati prendono gol per primi, si smarriscono e non riescono a rimontare.
Più che le sensazioni, lo dicono i numeri: la Triestina quest’anno ha preso per prima gol esattamente dieci volte: solamente in un’occasione, ad Empoli, è poi riuscita a pareggiare e a portare a casa un punto.
Negli altri nove incontri (due volte col Sassuolo, poi Cesena, Lecce, Modena e Ancona all’andata, Frosinone, Grosseto, Sassuolo e Gallipoli al ritorno) la Triestina è stata sconfitta. Ma c’è di più: in una sola di queste nove partite l’Unione era almeno riuscita a pareggiare (a Cesena) prima di andare di nuovo sotto.
Negli altri otto incontri, invece, non si è mai arrivati nemmeno a un pareggio provvisorio. A situazione inversa, invece, quando va in vantaggio l’Unione non sembra avere nel dna la capacità di controllare e blindare la partita.
La percentuale è comunque buona, perché su 15 occasioni in cui sono stati gli alabardati ad andare in gol per primi, poi in 10 partite hanno fatto bottino pieno.
In due frangenti è arrivato il pareggio (a Brescia e a Lecce), ma sono ben tre le volte in cui c’è stato addirittura un rovesciamento del risultato: in casa con l’Albinoleffe, nella trasferta di Reggio Calabria e poi al Rocco col Piacenza, all’Unione non è bastato andare in vantaggio per guadagnare qualche punto, visto che poi si è fatta travolgere dagli eventi e dall’avversaria.


