PICCOLO - GALLIPOLI ALLO SBANDO, LA VITTORIA E' D'OBBLIGO
Inutile usare giri di parole. Quella che stasera si presenta alla Triestina giocando contro un Gallipoli in pieno caos, è un’occasione ghiottissima. Un’opportunità d’oro per continuare la striscia positiva, centrare la terza vittoria consecutiva, allontanare in modo energico la zona calda della classifica e seppellire in modo quasi definitivo gli spettri di una salvezza che appena una decina di giorni fa sembrava durissima da conquistare.
TREND - Facendo tutti gli scongiuri del caso, il trend delle due squadre che stasera si affronteranno a Lecce (allo stadio di via del Mare si inizia alle ore 20.45) parla chiaro. Da una parte c’è la formazione di Arrigoni, una squadra in netto progresso che soprattutto in trasferta ha dimostrato di aver trovato una verve sconosciuta fino a un mese fa. Dall’arrivo del tecnico romagnolo gli alabardati avevano già trovato una certa compattezza, ma da Bergamo in poi hanno anche iniziato a colpire in modo più efficace e si sa, le vittorie non fanno che alimentare l’entusiasmo.
CRISI - Dall’altra parte invece c’è un Gallipoli in piena crisi societaria, oltre che di risultati. Le dimissioni di ieri del tecnico Giannini certificano il periodo buio dei pugliesi, che però anche senza stipendi, fino a un mese avevano disputato un ottimo campionato, per certi versi sorprendente. Adesso però, sotto il peso di una situazione insostenibile, stanno venendo a mancare anche i risultati: il morale dei giocatori è sotto i tacchi. E l’impressione è quella di un ambiente allo sbando.
RISCHIO - L’Unione, oltre a far valere la sua superiorità, dovrà essere brava e cinica ad approfittare della situazione dei pugliesi. Ma attenzione a non prendere sottogamba l’impegno, il maggior rischio di stasera è proprio quello di sottovalutare l’avversario e di non scendere in campo con la giusta determinazione.
Appena tre giorni fa, il Gallipoli ha disputato un’ottima partita contro il Brescia e non meritava di perdere. E’ il segno di una squadra viva, che proprio nelle difficoltà potrebbe aver trovato motivazioni insospettate, anche se l’addio di Giannini assomiglia tanto al segnale di bandiera bianca.
FORMAZIONE - Ieri mattina intanto gli alabardati si sono allenati a Opicina sotto la pioggia: si è trattato di una seduta esclusivamente atletica, senza lavoro tattico. Rispetto alla partita contro l’Empoli, Arrigoni avrà gli stessi uomini a disposizione meno Sedivec, che causa un’infiammazione alle vie respiratorie è rimasto a casa assieme agli acciaccati Godeas, D’Aversa, Gorgone e Cossu. Il tecnico romagnolo però ritrova un Testini a pieno regime: per un affaticamento muscolare l’esterno era stato tenuto prudenzialmente a riposo contro l’Empoli, ma stasera potrebbe prendere il posto di Pit ed essere lui l’unica novità dello schieramento alabardato rispetto a quanto visto tre giorni fa al Rocco.
DUBBIO - L’altro dubbio è a centrocampo. Per far coppia con Gissi c’è un ballottaggio fra Pani e Stankovic. Il sardo ha fatto bene contro l’Empoli (anche se Arrigoni gli ha rimproverato alcuni errori), ma sarebbe alla terza partita consecutiva in otto giorni, per cui non è escluso che faccia spazio proprio all’austriaco, che ha dimostrato di trovarsi a suo agio in quella posizione. Per il resto confermata la formazione che ha sconfitto l’Empoli. Dirigerà l’incontro Tozzi di Roma: con lui gli alabardati vantano due vittorie e un pareggio.


