PICCOLO - COTTAFAVA, TESTINI, GODEAS: SPINA DORSALE DELL'UNIONE
Cottafava-Testini-Godeas: è questa la spina dorsale della Triestina di questa stagione. A due terzi esatti di campionato, il minutaggio parla chiaro: un difensore, un centrocampista e un attaccante sono stati finora l’asse portante dell’Unione. In mezzo a una selva di infortuni, loro sono rimasti quasi indenni da acciacchi gravi e sono stati in pratica sempre i preferiti dalle scelte degli allenatori.
STAKANOVISTA - Fra i tre, la palma dello stakanovista se l’aggiudica per il momento Testini, che non a caso sta facendo una buona stagione ed è il bomber della squadra con 8 reti. Il centrocampista perugino ha già messo assieme 2279 minuti. Cottafava lo segue da vicino (2250 minuti), mentre Godeas è un po’ più dietro (2165).
DIFESA - Tiene bene comunque un altro trio, curiosamente composto tutto da difensori: Nef, Scurto e Sabato sono stati utilizzati con grande frequenza. Solo il pacchetto arretrato dell’Unione, quindi, ha potuto giocare con una certa continuità con gli stessi uomini.
VORAGINE - Lo dimostra il fatto che dietro a quest’altro terzetto c’è una voragine. Infortuni, squalifiche e incertezze tecniche, hanno costretto la formazione alabardata a variare sempre parecchio il centrocampo. Come minutaggio, il gruppone è capeggiato da Pani (1305 minuti), poi c’è già Gorgone, che pure era stato riarruolato nella truppa alabardata appena alla nona giornata. E’ un plotone che annovera mediani e trequartisti, e che vede quasi sullo stesso piano un Sedivec a corrente alternata, uno sfortunato Tabbiani, il ritrovato Gissi e l’alterno Volpe. Seguono Della Rocca (886), decisamente poco impiegato, più giù l’enigmatico Stankovic e lo sfortunato Princivalli.
SILIGARDI - Un capitolo a parte lo merita Siligardi, la dimostrazione che anche giocando poco ci si può far valere. Il giovane di scuola Inter, fra scelte tecniche all’inizio e un infortunio poi, ha giocato poco (351 minuti, soprattutto scampoli di partita). Eppure ha sempre lasciato il segno, a suon di gol e prestazioni. Se troverà continuità, potrà essere lui l’arma in più dell’Unione verso la salvezza.


