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PICCOLO - ARRIGONI: "TROPPO POCO AGGRESSIVI"

PICCOLO - ARRIGONI: "TROPPO POCO AGGRESSIVI" TuttoB.com
© foto di Giacomo Morini
autore
Redazione TuttoB
giovedì 25 marzo 2010, 10:52Triestina

Sotto sotto Daniele Arrigoni se l'aspettava. L'allenatore alabardato ha predicato sin dal suo arrivo le difficoltà di questo torneo. Era inevitabile quindi che prima poi una sorta di rilassatezza mentale capitasse. L'incostanza di rendimento sembra comunque un male comune, come dimostra ad esempio il caso del Vicenza, specie quando la rosa non è al completo o non vanta una condizione di forma omogenea.

Arrigoni alla fine questo campionato è destinato a far soffrire i tifosi alabardati sino in fondo.

«Purtroppo è così, l'ho sempre sostenuto che fino alle ultime giornate la situazione sarebbe stata davvero indecifrabile in testa come in coda. Mi sembra evidente che questa squadra dovrà sudarsela la salvezza, sino al termine. L'unica dispiacere è che in Salento non siamo stati aggressivi e compatti come le ultime partite».

D'altronde non è facile giocare gare importanti e intense a distanza di pochi giorni.

«Il problema è proprio questo. La squadra era stanca, non eravamo sulle gambe come nelle ultime partite. Cercherò di fare un'analisi più profonda in questi giorni, parlandone con la squadra per capire se non si è accusato anche un calo mentale, una sorta di appagamento, dovuto alla serie positiva che avevamo costruito. Alle volte, quando si fanno risultati in serie, succede».

Per questo motivo aveva fatto qualche cambio in più nella formazione di partenza, modificando l'assetto base di questo ultimo periodo?

«Si, è così, volevo cercare di far giocare quei calciatori di cui avrò bisogno più avanti. Mi riferisco a Tabbiani, uno che ci permette diverse soluzioni tattiche. Forse anche lui, come altri, aveva bisogno di uscire prima ma ho cercato di sfruttarlo il più possibile».

Che non fosse serata lo si è capito anche dal cambio di modulo operato in corsa.

«Ho cercato di sfruttare quanto provato in allenamento. Avevo studiato questa soluzione per sorprendere il Gallipoli e per poco non ci siamo riusciti: in una ripartenza proprio Tabbiani ha rubato palla al loro centrale e si è involato verso la porta. Peccato sia stato fermato fallosamente».

Non sarebbe stato meglio lasciare in campo Della Rocca sino alla fine, visto l'arrembaggio finale?

«Mi dava l'idea di che non avesse più nulla da spendere, come Gissi d'altronde. Ne ho cambiati due ma avrei dovuto cambiarne di più. Speravo che con Pasquato davanti saremmo riusciti a renderci più pericolosi sfruttando il fraseggio e la velocità. Così purtroppo non è stato». 

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