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PICCOLO - ARRIGONI LANCIA DELLA ROCCA

PICCOLO - ARRIGONI LANCIA DELLA ROCCA TuttoB.com
© foto di Federico de Luca
autore
Redazione TuttoB
mercoledì 3 marzo 2010, 10:30Triestina

Anche a freddo, a tre giorni di distanza dalla trasferta di Lecce, a Daniele Arrigoni non è ancora andata giù la mancanza del killer instinct che la Triestina ha palesato contro i salentini. Forse allo stato attuale, pur in un contesto di progresso generale, è proprio questo il problema principale dell’Unione. «Nel primo tempo di sabato non c'era secondo me una particolare voglia di vincere – conferma Arrigoni – perché non basta fare le cose per bene, vanno fatte anche con la giusta determinazione: in sostanza bisogna essere più cattivi, più vogliosi di fare gol. Poi si può anche sbagliare, ma servono determinazione e cattiveria diverse. Peccato, perchè abbiamo creato occasioni alla fine di azioni molto belle, e alla fine sono più contento del secondo tempo e di come è stato gestito, che del primo. Detto questo, io spero ora che dopo una prova del genere cresca anche l’autostima dei giocatori».

EMERGENZA. Purtroppo la settimana che porta al derby col Vicenza non nasce sotto buoni auspici: il tecnico alabardato avrà un’emergenza difensiva con i due centrali squalificati mentre non potrà contare su Godeas in attacco: l’ariete di Medea ha riportato una leggera lesione muscolare alla coscia, e fra l’altro da tempo gioca con una pubalgia che ultimamente si è fatta fastidiosa: terapia e riposo la cura per questi giorni, ma lo staff sanitario conta di rimetterlo in sesto già per la partita contro l’Albinoleffe di lunedì 15 marzo.

DELLA ROCCA. Arrigoni, comunque, afferma di poter contare anche su altri giocatori: «Godeas mancherà una o due settimane, non sarà un periodo lungo. Vuol dire che giocherà Della Rocca, che a mio parere anche a Lecce ha fatto il suo dovere. Cosa mi attendo da lui contro il Vicenza? Che giochi a calcio come sa fare, solo questo. La partita con il Vicenza per noi comunque non sarà determinante, ma certo è importante per la classifica e perché potremmo tirare i biancorossi nel gruppone. Però bisogna stare attenti perché loro in trasferta vanno meglio che in casa».

SALVEZZA. Nonostante i tre risultati utili, l’Unione in questo momento sarebbe nei play-out. Arrigoni non ne è affatto sorpreso: «Bisogna essere preparati a questo, sarà così fino alla fine. Credo che nessuno prenderà il volo prima: anche vincendo una o due partite non se ne esce, come del resto si resta a galla anche perdendone un paio. Nella mia carriera ho giocato per vincere campionati e anche per salvarmi. Quando lotti per vincerli, il tram passa una volta e se lo perdi addio; il tram per la salvezza continua invece a passare tante volte».

CAMBI. Resta il fatto che gli uomini più pericolosi nelle ultime partite restano Siligardi e Pasquato, proprio quelli che Arrigoni ha tolto a Lecce nella ripresa: «Siligardi aveva finito da un pezzo la benzina - spiega il tecnico - e anche con Pasquato eravamo lì. Ha fatto quel gran colpo sul gol, ma da dieci minuti era un po’ fuori partita. Avevo già deciso di cambiarlo prima di subire il pareggio».

GISSI. Una delle più belle sorprese delle ultime partite è sicuramente Gissi: «Io non so cosa ha fatto Gissi prima a Trieste – dice Arrigoni - ma so che da quando sono arrivato mi ha soddisfatto e finchè mi darà questo rendimento continuerà a giocare. E’ anche vero che quando sono arrivato Gorgone era squalificato, Pani aveva dei problemini e Princivalli era infortunato. Ma Gissi è stato bravo a farsi trovare pronto».

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