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Padova-Triestina 0-0: Noia e paura di perdere all'Euganeo, per i patavini ora si fa dura

Padova-Triestina 0-0: Noia e paura di perdere all'Euganeo, per i patavini ora si fa dura
autore
Marco Orrù
venerdì 4 giugno 2010, 23:58Triestina
Pochi tiri e zero emozioni nell'andata dei play-out di serie B.

Il primo atto del derby del Triveneto che vale la permanenza in serie B finisce con uno 0-0 che fa felice gli ospiti e rende il ritorno una sorta di scalata del Mortirolo per il Padova che non sfrutta il fattore campo e non va praticamente mai vicino a conquistare il successo.

In campo - Il Padova deve fare a meno di Renzetti, l'elemento migliore dei patavini assieme a Di Nardo, e adatta un difensore centrale come Trevisan nel ruolo di terzino sinistro inserendo Rabito dietro Di Nardo e Soncin, modificando dunque per necessità il proficuo 3-5-2 che aveva steso il Brescia domenica scorsa. La Triestina, alla quale andrebbe bene anche un pareggio, sceglie un prudentissimo 4-4-1-1 arroccandosi dietro, cercando la spinta sulle fasce di Tabbiani e Testini e lasciando isolato in avanti uno statico Godeas.

Si gioca - E' il Padova che deve necessariamente fare la partita ma la squadra di Sabatini non riesce mai a tirare verso la porta di Calderoni. A sinistra Trevisan non spinge mentre Rabito fatica a farsi trovare tra le linee e quindi a supportare gli isolati Di Nardo e Soncin. Ne consegue che i biancoscudati mantengono una supremazia sterile mentre la Triestina resta a guardare senza necessità e voglia di provare ad alzare i ritmi. Il Padova tira (si fa per dire) solo da lontano e con iniziative isolate e senza costrutto. Ci prova prima Bovo con un tiraccio dai quaranta metri (al 5') e poi Italiano (al 25') allo stesso modo e con lo stesso magro risultato. In mezzo la sostituzione di Gissi, infortunato, con Cossu che non cambia l'impostazione tattica degli uomini di Arrigoni. Succede davvero poco nel primo tempo dell'”Euganeo” e alla fine le statistiche diranno zero tiri nello specchio della porta ed estremi difensori che si possono annoverare tra gli spettatori non paganti.

Il secondo tempo vede Sabatini inserire Bonaventura in luogo di Rabito nel ruolo di trequartista al fine di dare più verve a un Padova troppo piatto. L'ex atalantino sembra essere in palla e si procura anche un paio di punizioni sulla trequarti ma il tutto è un fuoco di paglia perchè i primi 15' trascorrono senza il minimo sussulto. C'è soltanto un'occasione per Totò Di Nardo che esce dal torpore della prima ora e su cross di Bonaventura calcia addosso a Colombo sciupando tutto. Al 57' Arrigoni getta nella mischia Volpe al posto di Pani provando a dare maggiore supporto a Godeas ma sono i padroni di casa a spingere: prima Scurto mette fuori un tiro di Bonaventura e poi sul corner seguente Cuffa, che così aveva segnato al Brescia, manca l'appuntamento con la palla. Patavini tutti avanti e alabardati che possono sfruttare spazi in contropiede: ci prova Testini che vede il suo tiro parato da Agliardi sulla cui respinta Godeas calcia a lato. Entra anche Vantaggiato al posto di un generoso Soncin e subito l'ex Toro si procura una punizione dal limite che però calcia alle stelle, imitato poco dopo da Testini nella metacampo opposta. Sabatini getta nella mischia anche Jidayi avanzando ulteriormente il baricentro ma manca la fantasia negli ultimi venti metri e chi la dovrebbe dare, Bonaventura e Di Nardo, appaiono fuori dalla partita. Gli ultimi minuti vedono grande confusione e azioni senza capo né coda dove la Triestina si copre e il Padova cerca di arrivare in qualche modo dalle parti di Calderoni, che però non sporca mai i suoi guantoni. Anche perchè prima Bonaventura viene atterrato in area e reclama un rigore dubbio poi Jidayi mette fuori di pochissimo un colpo di testa dopo punizione dello stesso Bonaventura. Finisce 0-0 dopo 5' minuti di recupero in cui il forcing dei padroni di casa è stato deciso ma sterile. Sabato 12 giugno servirà soltanto vincere al Padova per restare nella serie cadetta.

La chiave - E' un Padova da “vorrei ma non posso” e mai come oggi l'assenza di un uomo (Renzetti) condiziona la prestazione della squadra costretta a un modulo che non digerisce. La Triestina fa la partita che deve restando guardinga e portando in porto il risultato che voleva, un pareggio che la avvicina alla serie B 2010-2011.

La chicca - In una serata dove le emozioni sul campo sono a dir poco latitanti occorre sottolineare lo spettacolo offerto dall'”Euganeo” che, seppur non esaurito, offre una bella cornice di pubblico e una bella coreografia nella tribuna Fattori.

IL TABELLINO

PADOVA-TRIESTINA 0-0

PADOVA (4-3-1-2): Agliardi ; Darmian , Cesar, Faìsca, Trevisan; Bovo, Italiano, Cuffa (78'Jidayi); Rabito (46'Bonaventura); Soncin(66'Vantaggiato), Di Nardo . A disposizione: Cano, Gasparetto D., Morosini, Gasparetto M.. All. Carlo Sabatini

TRIESTINA (4-4-1-1): Calderoni; Colombo, Cottafava, Scurto, Sabato; Tabbiani (82'Siligardi), Pani (57'Volpe ), Princivalli , Testini; Gissi (15' Cossu); Godeas. A disposizione: Dei, Magliocchetti, Pasquato, Della Rocca. All. Daniele Arrigoni

ARBITRO - Emidio Morganti

AMMONITI: Princivalli (T), Trevisan (P), Colombo (T), Volpe (T)

 

Fonte goal.com

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