Menu Primo pianoCalciomercatoIntervisteEsclusive TBCalendari
Eventi LiveMobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie B arezzoascoliavellinobeneventocarraresecatanzarocesenacremoneseempolihellas veronajuve stabiamantovamodenapadovapalermopisasampdoriasudtirolvicenzavirtus entella
TMW Scommesse

Padova, conosciamoli meglio

Padova, conosciamoli meglio TuttoB.com
© foto di Tommaso Sabino
autore
Marco Orrù
martedì 1 giugno 2010, 15:44Triestina
Una piccola descrizione sul prossimo avversario della Triestina ai playout

Il Padova di mister Sabatini, è una squadra, per cosi dire, a due facce. Sia per quanto riguarda lo schema con cui va in campo e sia per quanto riguarda l'andamento di questa stagione. Costruita, ad inizio anno dal Presidente Cestaro, per tentare di centrare i playoff (così come si era ipotizzato per la Triestina), si è ritrovata a lottare per non retrocedere dopo una discesa in classifica vertiginosa.

Dopo 13 punti nelle prime 7 giornate (compresa una prestigiosa vittoria a Torino) arrivò la prima sconfitta a Crotone. Fino alla 13a giornata, il Padova, totalizzò 21 punti. Nelle successive 8 giornate arrivarono 7 sconfitte, inframezzate da una vittoria sul Cesena. Qua cominciò la caduta dei patavini che, al termine del girone d'andata, erano gia scivolati fuori dalle zone alte. All'indomani della sconfitta a Piacenza, alla 24a giornata, il Presidente Cestaro, decise che era ora di interrompere la serie negativa e sollevò dall'incarico l'allenatore Carlo Sabatini, artefice della promozione in Serie B e di un buon avvio in campionato, ma stoppatosi troppo in fretta. Al suo posto Nello Di Costanzo, inattivo dall' ottobre 2008, quando venne esonerato, a sua volta, dall'Ascoli. L'era dell' allenatore romano iniziò con 2 pareggi e una sconfitta, ma subito dopo, ci furono 2 vittorie consecutive. La squadra, però, non seppe trovare continuità e, in questo periodo del campionato fu una squadra indecifrabile. Non riuscì, in sostanza, a risollevarsi, definitivamente. L'esperienza sulla panchina veneta da parte di Di Costanzo, terminò a Salerno alla 34a giornata, dopo uno 0-0 sul campo della squadra campana che, ormai, era già retrocessa. Tornò Sabatini per tentare di salvare la categoria. Subito, un pareggio con la capolista Lecce. Forse la buona strada era stata tracciata. Ma fu un illusione. 2 punti in 4 partite portarono il Padova al terzultimo posto a 3 giornate dalla fine. Servono tre vittorie almeno per i playout. E sperare che, dagli altri campi, arrivino buone notizie. Tutto questo si avverò. Il Padova battè Ascoli e Albinoleffe. Il Mantova, che la prcedette in classifica, incappò in un pareggio alla penutlima e ci fu il sorpasso. Il resto è storia di domenica scorsa. Pareggio del Mantova ad Ancona e vittoria del Padova sul Brescia. Playout assicurati. Da quartultima. Questo vuol dire che, bisogna battere almeno una volta la Triestina per evitare l'immediato ritorno, dopo una sola stagione, in Lega Pro.

Sul campo, la squadra si è schierata, ultimamente, con due moduli. 3-5-2 ( col quale ha battuto il Brescia all'ultima giornata) e il 4-3-1-2 ( o 4-3-2-1 a seconda della posizione di Vantaggiato).

In porta, si sono alternati Agliardi e Cano. Il primo, portire di esperienza ( nonostante abbia solo 27 anni) ex di Plermo, Rimini e Brescia, era partito titolare, ma era incappato in alcune partite deludenti ed aveva lasciato spazio al secondo. Quest'ultimo ha difeso la porta del Padova nelle ultime tre stagioni. Nelle ultimissime partite è tornato titolare Agliardi, quindi crediamo sia lui il titolare nei playout. Se la squadra si chiera a tre dietro, i titolari sono Trevisan, Cesar e Vasco Faisca. Con la difesa a quattro, gli ultimi 2 sono i titolari, mentre Trevisan è il primo sostituto( tanto è vero che ha totalizzato 34 presenze in campionato). A sinistra, il giovane Ben Djemia, in prestito dal Genoa e Renzetti si contendono il posto, mentre a destra Darmian, in prestito dal Milan e Gasparetto si alternano. Renzetti e Darmian hanno toalizzato più presenze e assicurano una maggior spinta. E sono anche le prime scelte in caso di modulo a 5 a centrocampo. In quel caso agiscono su tutta la fascia. In mezzo al campo, il titolare e regista della squadra, è l'esperto Italiano. Ai suoi fianchi Bovo, Jidayi e Patrascu sono i più utilizzati, ma i giovani Bonaventura e Morosini, arrivati a gennaio, sono delle ottime alternative. Occhio ai tiri da fuori di Italiano ( 5 reti quest'anno). Quando si gioca con i 2 trequartisti dietro la punta, è facile che, gli stessi Jidayi e Bonaventura avanzino il loro raggio d'azione. L'argentino Cuffa, autore di 6 reti, si inserisce negli spazi che, di tanto in tanto, gli aprono le punte. In attacco, che sia con due punte o con una sola e i due trequartisti dietro, il titolare è Soncin, 7 gol per lui, e ai suoi fianchi Vantaggiato, Di Nardo e Rabito si sono alternati cercando, col loro movimento, di creare scompiglio. Gasparetto è la punta centrale in alternativa a Soncin.

Come si può notare, non è stato facile dare una disposizione precisa alla squadra in campo, o riuscire a decifrare il campionato del Padova. E' una squadra che, quando sembra che sei riuscito a trovare le misure, ti castiga con I tanti giocatori di qualità a disposizione. Massima attenzione a questa compagine per la Triestina. Non sarà facile venirne e capo.

 

Altre notizie Triestina