Le parole di Cottafava
''In città, a Trieste, si percepisce una certa tensione. Lo sappiamo anche noi giocatori, che in giro la gente ci ferma e si sente che la tensione è alta. Addiritura l'anno scorso, che la Triestina ha fatto un campionato bellissimo, c'era molto più scetticismo di ora. Forse qua a Trieste bisogna essere o primi o ultimi, non esistono vie di mezzo. Una battuta la mia, per far capire come è molto sentito questo traguardo in città. Non è certo secondario, per esempio, a una promozione o a una vittoria in uno spareggio. Il traguardo della salvezza da queste parti è molto importante. Questo è il traguardo per quest'anno e da una certa carica sentire i tifosi così vicini''
''Purtroppo quest'anno, non siamo mai stati, per troppo tempo, in una posizione tranquilla, quindi non è che solo adesso arriva l'ansia. Chiaro che non puoi più sbagliare a questo punto del campionato perchè non puoi rimediare ed è ovvio che l'ansia crescerà. In questa squadra, è vero che ci sono certi giocatori che sono stati abituati a vincere nel corso della loro carriera, ma è anche vero che ognuno di noi, almeno una volta, ha lottato per non retrocedere. Magari nove mesi fa non pensavamo di lottare per questo traguardo, ma nel corso dell'anno si è avuto tempo per metabolizzare questa situazione. Noi capiamo che abbiamo una grossa responsabilità. Abbiamo una tifoseria, una città, una società e tutti quelli che lavorano per questa squadra, intorno. E quindi non possiamo lasciarci sfuggire la possibilità di restare in serie B. Poi magari, l'anno prossimo, si potrà vincere qualcosa con questa stessa squadra, ci sono tanti esempi in queste ultime stagioni di squadre che si sono salvate all'ultima giornata e poi l'anno successivo hanno fatto molto bene, quindi noi ci salviamo quest'anno e poi vedremo''


