Intervista a Luca Gotti
Mister Gotti, venerdì sera la sfida tra la Triestina e la Reggina, che partita si aspetta?
Sarà una gara complicata, sopratutto per le posizioni in classifica di entrambe le squadre. La Reggina avrebbe potuto tirarsi fuori definitivamente sabato, ma ha inaspettatamente perso contro l'Ascoli. Tutte due comunque vorranno e dovranno fare punti. Sarà una partita comunque caratterizzata dalla paura della squadra locale e dall'ostilità di una parte di pubblico verso i calciatori della Triestina.
Come mai questo rendimento da parte della Triestina, che comunque aveva ben altre ambizioni ad inizio anno?
I giocatori presi singolarmente sono di buon livello, sette-otto anche da alta serie B. Una squadra che ha avuto anche episodi avversi, contrattempi legati a problemi fisici. E' pur vero che alla Triestina mancano certe caratteristiche e questo ha contato molto. Ad esempio, è una squadra pesante, compassata, che fatica nel cambio di passo.
Cosa non ha funzionato durante la sua gestione?
Io sono stato a Trieste per tre mesi. Due mesi e mezzo molto positivi, eravamo partiti bene, non avevamo mai perso, non avevamo mai preso gol, giocavamo un buon calcio. In 24 ore, poi, ho perso i quattro calciatori dietro e mi sono trovato senza difensori. In sette giorni abbiamo perso tre gare, contro Cesena, Lecce e Sassuolo, che in quel momento della stagione sembravano essere inferiori a noi, ma che si sono rivelate tra le prime tre della classe. Non essendo un allenatore importante, dal buon pedigree, si è pensato che il problema fossi io, ma se guardiamo bene la situazione non è cambiata di molto.
Due anni nella Primavera amaranto, che giocatori della Reggina attuale ha avuto alle sue dipendenze?
Ho avuto Marino, Barillà, Missiroli, Viola, Castiglia, lo stesso Camilleri si univa a noi spesso. Una squadra che conosco molto bene. In più, era il periodo in cui c'erano i vari Lanzaro, Vigiani, Tedesco.
Si aspettava la carriera di alcuni di loro e magari si aspettava una carriera diversa da parte di qualcun altro?
Io vorrei andare controcorrente e mi aspettavo che qualcuno di loro fosse ad un livello più alto a questo punto. Alcuni tipo Ceravolo sono già in serie A, anche Cosenza gioca in un'altra squadra. Altri calciatori potevano trovarsi in altre situazioni migliori di carriera, indubbiamente.
Cosa c'è nel suo futuro? Ha avuto proposte concrete?
Fortunatamente qualche telefonata l'ho avuta. Io ho ancora un anno di contratto con la Triestina e dovrò valutare bene. I giochi comunque non si faranno prima di giugno. Valuterò bene le proposte, che fortunatamente ci sono state.
Chissà magari sognando un futuro in amaranto...
Io dico che Breda sta facendo bene e ha fatto un buon lavoro e sono contento di ciò. E' innegabile che io in quei due anni sono stato benissimo e mi piacerebbe rivivere quelle forti emozioni. Chissà che in futuro molto prossimo non possa avvenire questo


