TOP E FLOP - Virtus Lanciano-Avellino
La Virtus Lanciano ritrova la vittoria che mancava dal 14 febbraio, quando tra le mura amiche sconfisse per 2-0 il Brescia con i goal di Monachello e Thiam. Questa volta a decidere è stato un loro collega di reparto che ieri ha giocato proprio insieme agli altri due attaccanti: Antonio Piccolo da Napoli. Opaca prestazione dell'Avellino che, per ammissione dello stesso Rastelli, probabilmente hanno avvertito troppo la "pressione" delle zone alte della classifica: primo tempo praticamente regalato agli abruzzesi, secondo tempo sicuramente meglio, ma senza essere mai veramente pericolosi.
TOP
Mammarella (Lanciano): è tra i più attivi e pericolosi dei suoi. I suoi cross mancini non sono più una novità per nessuno, ma ieri ha colpito anche la condizione fisica dell'esterno difensivo che a giugno compirà 33 anni. Continue sgroppate sulla fascia destra che hanno messo più volte in difficoltà la difesa avversaria costringendo Rastelli a dover cambiare modulo per arginare le sue folate offensive. Forse non sarà il terzino destro più sottovalutato della storia del calcio, ma di sicuro degli ultimi vent'anni della storia calcistica italiana.
Piccolo (Lanciano): il match winner compare di diritto nella classifica dei migliori. Il suo goal riporta il successo dopo 5 giornate. Solita grande prova dello scugnizzo che da professionista ha sempre giocato lontano dalla sua terra. Velocità, grinta, spirito di sacrificio, dribbling, cross e, ovviamente, il tiro ne fanno uno degli uomini fissi di D'Aversa. Ieri ha saputo sfruttare l'unica occasione avuta, complice anche una fortunosa deviazione di Pisacane che lo ha liberato davanti a Gomis.
Aquilanti (Lanciano): l'emergenza della Virtus era in difesa. Siamo sicuri? Forse si, forse no! Ma aquilanti non giocava sulla fascia destra? Forse si, forse no! Quello visto ieri è sembrato un centrale di lunga carriera. E' stato spostato al centro viste le assenze di Ferrario e Troest, ma la sua prestazione è stata più che straordinaria. Quando l'Avellino attaccava dalle sue parti andava a sbattere inevitabilmente contro un muro che sembrava insuperabile. Sembrava? No, lo è stato. Da ricordare un contropiede 2 contro uno a favore dei campani sventato da uno strepitoso intervento da terra.
FLOP
Bittante (Avellino): il giovane difensore in comproprietà tra irpini e fiorentina ha latitato per grandi fasi del match. E' apparso troppo timido risultando praticamente un desaparecido sia in fase difensiva che offensiva, nonostante i pericoli maggiori non arrivassero dalla sua fascia, bensì dall'altra.
Pisacane (Avellino): primio tempo da incubo. Viene saltato con regolarità da Mammarella e da Thiam. Certo, a volte viene lasciato spesso da solo, ma le sue responsabilità sono comunque evidenti. Sfortunato nell'episodio del goal di Piccolo, quando per intercettare un filtrante destinato a Thiam devìa mettendo liberando solo davanti a Gomis l'attaccante napoletano.
Castaldo (Avellino): non è l'unico a latitare in attacco, ma quando sei il capocannoniere del torneo è inevitabili che ci si aspetti sempre qualcosa di più. Ha un paio di buoni spunti, ma lo si vede davvero pochissimo. Lui spesso in trasferta si nasconde, forse anche perchè è poco sostenuto, ma se l'attacco latita molto del demerito è anche suo.


