TOP E FLOP - Pro Vercelli-Virtus Lanciano 2-1
La Pro Vercelli grazie alle reti di Marchi e Di Roberto ritrova la vittoria che mancava dal 28 dicembre. Prima affermazione quindi nel 2015 dei biancocrociati e sospiro di sollievo per mister Scazzola. Per gli abruzzesi invece una prova non certo brillante a cui nulla è valso il forcing finale per strappare un pareggio prezioso.
TOP
Marchi (Pro Vercelli): i suoi goal segnano il sentiero sulla via della salvezza, anche se rispetto ad altre occasioni è apparso meno incisivo. Perfetto sul goal del 2-0 e poco prima si era reso pericoloso con un potente tiro, ma centrale, fatto partire dal limite dell'area.
Coly (Pro Vercelli): grande prestazione quella del difensore nato a Dakar. Insuperabile sulle palle alte e quando gli attaccanti avversari cercano di sfondare per le vie centrali trovano davanti a sè un muro praticamente insuperabile, chiedere a Monachello e Cerri che escono dalla sfida senza nemmeno una palla goal.
Paghera (Lanciano): è uno dei pochi a salvarsi tra gli abruzzesi. Non è ancora quello dell'andata, ma manca oramai poco per riprendersi completamente dal punto di vista dei 90' dopo l'infortunio che l'ha tenuto lontano dai campi per due mesi. Il suo goal alimenta le speranze rossonere, anche se poi l'agognato goal del pari non arriva.
FLOP
Aquilanti (Lanciano): non spinge come in altre occasioni, anzi, non spinge proprio. I cross arrivano solo dal piede del suo collega di reparto sulla fascia opposta (Mammarella). Non si capisce come mai si faccia vedere così poco in fase d'attacco, visto che dalle sue parti gli avversari non sembrano proprio metterlo in difficoltà.
Amenta (Lanciano): Le sue colpe maggiori sono sul goal del raddoppio dei piemontesi. Prima commette fallo sulla trequarti e sugli sviluppi dell'azione si perde Marchi, non proprio uno che passa inosservato in zona goal.
Thiam (Lanciano): tra gli uomini d'attacco è il più deludente. Fino alla scorsa giornata sembrava essere quello più in forma della truppa frentana, invece ieri è praticamente mancato in tutto. Nessuno spunto degno di nota. D'Aversa lo lascia in campo, ma la sua scelta non sembra premiarlo.


