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Tuttosport - Spezia, la rabbia dei tifosi contro la famiglia Platek

autore
Marco Lombardi
venerdì 12 gennaio 2024, 11:26Spezia
autore Marco Lombardi
12.01.2024 11:26Spezia
Robert PlatekTuttoB.com
Robert Platek

"Spezia, la rabbia dei tifosi contro la famiglia Platek", titola Tuttosport. 

Crisi evidente tra due tycoon americani ed una città, La Spezia. Ieri la sesta contestazione verso la proprietà americana, i fratelli Philip, presidente, e Robert Platek, il proprietario. Silenziosi, da New York, perfino con la stessa sede aquilotta. Una distanza siderale d’idee: per i Platek, il risultato sportivo verrà sempre dopo l’equilibrio di bilancio. Così, una squadra che a gennaio 2023 era largamente salva in A ed a +8 dal Verona, a giugno retrocede e poi diventa penultima in B, nell’arco di 12 dannati mesi. Il risultato è lo striscione esposto al Comunale di Follo, il quartier generale della squadra, da un buon gruppo di tifosi della Curva Ferrovia, che hanno chiesto l’intervento anche di Palazzo civico e del sindaco Peracchini. Una squadra da correggere e rimodellare già in estate, che sbaglia rotta, condotta dall’incerto e contestatissimo Macia, ma che ora rischia di naufragare, dopo un avvio di B disastroso. Saltato Alvini, arrivato D’Angelo, i problemi sono rimasti. Ieri, i tifosi, che già per tre volte si erano recati in sede per avere risposte, hanno chiesto a Nikolaou di lasciare la fascia da capitano, contestando Amian che vuole andarsene al Bologna, con francese che 48 ore prima aveva chiesto di non allenarsi. Poi i tifosi hanno avuto un incontro con D’Angelo. Al quale hanno chiesto di spingere per quei rinforzi che tardano ad arrivare. Un mister, che ha inviato ai tifosi stessi ed indirettamente ai Platek, un messaggio: ci rivediamo il 31 gennaio.

Della divisione tra le componenti si sta occupando anche il primo cittadino Pierluigi Peracchini, che ha difficoltà ad avere contatti con la famiglia americana, che sembra asettica. La presenza di Philip Platek a Como, in arrivo dagli States, è stata confermata, ma è solo un messaggero, le decisioni le prendono il fratello ed il consigliere Nishant Tella, da distante. Con Gazzoli, il Ceo, ed i due uomini dell’area tecnica Macia e Melissano, lasciati con una zattera in mezzo al mare in tempesta. L’ordine è di ridurre il monte ingaggi, già sceso drasticamente ad agosto, e poi, solo dopo, cercare prestiti per dare uomini a D’Angelo. Ma il campionato ed il mercato non aspettano. Per ora è arrivato Vignali, cavallo di ritorno, ma il mister prospettava ben altro.

Lo scambio Verde-Soleri col Palermo resta in piedi, così come Verde-Obert col Cagliari; possibile l’arrivo di Gunter dall’Hellas. Ma prima, le partenze: Amian al Bologna, poi Dragowski, che deve liberare l’alto ingaggio, circa 1.3 milioni. Il Leeds può chiudere, se cede Meisler al Celta. Già partiti Ekdal e Zurkowski, ci vuole altro ad alleggerire la nave. Ma poi, come ti salvi? «Ad oggi 11 più 5 di rincalzo li abbiamo e faremo con quelli – ammette D’Angelo -. Oltre a Vignali, mi aspetto un giocatore per reparto. Il club farà quello che ha promesso, abbiamo bisogno di altro in rosa. La prossima settimana penso sia decisiva. Amian ha chiesto la cessione, finché è qui sarà nel gruppo». I dubbi però restano. Reca e Wisniewski stanno accelerando i loro rientri, entrambi per febbraio. Tsdajout e Puscas sembrano sogni lontani.

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