Spezia, quando il risultato è più importante della prestazione
Giulia Lorenzini
Giunti a questo punto del campionato, con una situazione di classifica in zona play off che riserva delle sorprese in ogni turno, bisogna sicuramente tenere ben fisso l'obiettivo e cercare in tutti i modi di ottenere il massimo da ogni partita: l'importante ora, in casa Spezia, è conquistare i tre punti, come si è fatto ieri sera nel match casalingo contro il Varese. Una partita non bella, complicata e tesa fino all'ultimo secondo, ma che ha portato in casa aquilotta il bottino pieno e ha permesso all'undici di Mangia, di tenersi attaccato alla zona calda della classifica.
Certamente giocare bene e vincere è la massima aspirazione di ogni allenatore e di tutti i suoi giocatori, ma ci sono partite e soprattutto momenti, in cui la cosa più importante è essere cinici e portare a casa il risultato anche con prestazioni opache o anonime. I tifosi possono lamentarsi di non vedere in campo trame di gioco pregevoli, il tecnico può rimproverare i propri uomini per gli errori fatti o per l'atteggiamento sbagliato, gli stessi calciatori sicuramente sanno di poter fare meglio e non sono soddisfatti al massimo, ma tutto questo viene offuscato dal risultato: si, perché nel calcio, come del resto in tutti gli sport, l'esito finale della competizione è quello che conta.
Le ultime due partite casalinghe degli aquilotti sono l'esplicazione perfetta di questa teoria: sia contro la Reggina che contro il Varese infatti, i bianchi di Mangia, hanno avuto delle difficoltà nella gestione della gara, sia in fase difensiva che offensiva, seppur di fronte a due squadre posizionate nettamente più in basso in classifica, che però si sono presentate al "Picco" con tutta la grinta necessaria a difendere il loro obiettivo salvezza o play out. Se analizziamo la partita di ieri sera, notiamo che l'undici ligure, dopo una partenza buona, ha subito il goal alla prima azione degli ospiti: è servito lo svantaggio per vedere la reazione, che si è concretizzata dopo solo cinque minuti nel pareggio di Ebagua, che ha insaccato in rete un tiro potentissimo di Sammarco, respinto dalla traversa; il centrocampista e l'attaccante, ieri sera, sono stati davvero fondamentali per il successo finale.
Questa squadra ha dei valori e questo è innegabile, ma in un campionato come quello della serie cadetta, lungo, fisico e con impegni ravvicinati, è difficile mostrare la tecnica e il bel gioco in campo: alle volte può essere più utile una prestazione "non bella", ma concreta e di sostanza, che porti il massimo risultato per aiutare la classifica. Grazie ai successi, ovviamente, crescono l'autostima della squadra e la fiducia dell'ambiente e si può pensare sempre più concretamente all'obiettivo, che nel caso dello Spezia è rappresentato dai play off. Traguardo difficile per gli aquilotti, che nelle prossime tre partite dovranno affrontare Lanciano (in trasferta), Bari (in casa), e Latina (in trasferta): tre big match, tre incontri da "dentro o fuori", in cui l'undici bianco si giocherà tutta la stagione.
Due gare esterne e una interna, per concludere la stagione e provare a centrare il traguardo che porterebbe a giocare fino al 14 giugno: società, squadra, allenatore, tifosi e ambiente dovranno restare uniti per supportare il raggiungimento di questo obiettivo e gioire sempre delle vittorie, ricordando che portano tre punti in classifica, in qualsiasi modo vengano ottenute.


